Fin che non ci pensi non credi possa essere vero, ma è vero, perché è successo.
Veramente pensate che l’attentato del 9/11 (scritto con la sintassi anglosassone) sia stato fatto per massimizzare i danni?
Io dico di no.
Sono stati fatti per massimizzare l’impatto emozionale.
Certo, i morti sono stati tantissimi, è stata veramente una giornata triste, per tutti, ma domandiamoci un attimo se noi fossimo dei terroristi e volessimo fare un attentato per colpire il cuore della finanza USA e uccidere delle persone, cosa faresti?
L’ESEMPIO DEL BOSCAIOLO
Un boscaiolo ha il compito di abbattere una pianta alta 80 mt, come si comporta?
Nella norma sceglie il lato dove farla cadere per facilitarne la rimozione e si mette al lavoro asportando un cuneo alla base del tronco da quel lato, appena sente qualche scricchiolio si allontana e aspetta il risultato del suo lavoro.
Ma fate l’ipotesi che non gli importi nulla di recuperare il tronco, ma che debba evitare che la pianta cada lateralmente perché investirebbe zone sensibili, come farebbe?
Sale fin dove gli è possibile poi ad ogni mt fa una serie di fori intorno al tronco e vi inserisce dei candelotti esplosivi. Li collega tutti in sequenza e poi anziché abbatterlo ne fa una demolizione controllata. In meno di cinque secondi avrà a terra una montagna di legname variamente triturato, ed ha preservato il perimetro.
DUE TORRI
Se siamo di fronte a dei terroristi cattivi che odiano gli USA come avrebbero fatto realmente per ottenere il massimo danno possibile?
- Intanto anziché colpire con degli aerei le due torri, che è solo una trovata per ingannare meglio le indagini e il grande pubblico, avrei minato la sicurezza di un lato del WTC1, quello che sta di fronte all’altra torre, esattamente come fa un boscaiolo che deve abbattere una pianta, poi fai esplodere le cariche, la prima torre si inclina e si abbatte sulla seconda che sotto all’enorme carico che arriva con una certa energia cinetica potrebbe cadere pure lui, ovviamente per facilitare mino anche l’angolo opposto della seconda torre.
- Poi avrei scelto se abbattere WTC1 su WTC2 o viceversa in funzione di dove sarebbero caduti per fare il maggior danno combinato, come se i 500 mt di altezza delle torri non ne facevano tanto ovunque crollassero.
- Vogliamo essere ancora più cattivi?
Facciamo cadere le due torri in modo indipendente e in direzioni diverse secondo la logica più distruttiva suggerita sopra. - Prima di far esplodere le cariche, avrei aspettato che le due torri fossero piene di persone, quindi con una gestione semplificata avrei ottenuto comunque un danno materiale diretto e collaterale enorme, poi dentro le torri non vi sarebbero stati solo 3000 persone ma quasi 10 volte di più, oltre a quelle che sarebbero state dentro gli edifici su cui si abbattevano.
Se sono un terrorista e volendo fare un attacco pesante, cattivo, con il massimo danno, che me frega di lanciare degli aerei sulle torri e successivamente farle collassare con dell’esplosivo come in una demolizione controllata?
Sarete d’accordo che l’uso degli aerei e la demolizione controllata è una complicazione che richiede competenze extra inutili per lo scopo, oltre che una complessità progettuale e logistica non indifferente?

PERCHÈ GLI ATTENTATI MINIMIZZANO I DANNI
Gli aerei hanno colpito le torri molto in alto hanno consentendo a tutti quelli che stavano sotto di uscire e salvarsi, l’ora degli attentati era mattutina con gli uffici non ancora pieni, l’impatto degli aerei, gli incendi che ne seguirono furono solo una scusa da sfruttare per poter giustificare il crollo ma non hanno considerato che è evidente che era una demolizione controllata. Poi il WTC2 non aveva un evidente incendio incontrollato al suo interno, eppure crollò per primo.
Quindi, perché pur potendo mettere in atto un attentato con maggiori danni, hanno preferito permettere ad un certo numero di persone di salvarsi e infine fatto crollare, (collassare) su se stesse le due torri?
Come già detto un attacco che viene dal cielo fa un effetto grandioso, può riguardare e colpisce l’emotività di tutti non solo i parenti delle vittime di N.Y. tanto è vero che hanno chiuso lo spazio aereo USA per diverse giornate fino a che non si fossero chiariti le idee un po’, ed anche questo tocca tutti i cittadini USA che normalmente usano l’aereo per lavoro, ma anche il resto del mondo che va e viene giornalmente da quel paese. Perciò, questo ha determinato delle conseguenze immediate e acceso un sentimento di odio contro i terroristi islamici, cioè Osama Bin Laden, subito identificato dai media e chi l’ha detto a loro non è chiaro, ovvero sarebbe chiaro, ma chi ha le prove?
Perciò si prefigura una progettualità molto più complessa, laboriosa con richiesta di risorse speciali per convincere gli americani a dare mandato al Presidente Bush per attaccare i terroristi, ma è assurdo, se sono un terrorista e faccio un attacco debbo massimizzare il danno e minimizzare la risposta offensiva, quindi, chi ha pensato d’attuare attentati con queste “anomalie”?
Perché io come terrorista dovrei agire in modo d’essere sicuro al 100% che ottengo, come risposta dagli USA, un attacco al mio paese?
Gli aerei che colpiscono le torri, suggeriscono alla mente un attacco come quando i missili colpiscono un obiettivo e come mostrato nei video diffusi dai militari, al medesimo tempo la gente pensa “siamo sotto attacco, dobbiamo fare qualcosa” e ancora “noi siamo gli USA, si accorgeranno di quanto si sono sbagliati“. In quei momenti in cui tutta la popolazione è colpita anche emotivamente, occorreva diffondere l’obiettivo per fissarlo saldamente nella mente, diventando come unica risposta possibile, un contro attacco contro Osama Bin Laden e il paese che lo ospita. Nessuno avrebbe fatto contestazioni. Questo negli USA è stato possibile perché la maggioranza dei media è sotto il controllo di un ristretto gruppo di persone, vedi questa “Chi controlla Hollywood e i mass media negli USA?“
Citazioni che suggeriscono la medesima risposta al quesito di base:
«Tutti gli ambienti democratici d’America e d’Europa con in prima linea guida del centrosinistra italiano sanno oramai bene che il disastroso attentato è stato pianificato e realizzato dalla CIA americana e dal Mossad con l’aiuto del mondo sionista per mettere sotto accusa i paesi arabi e per indurre le potenze occidentali ad intervenire sia in Iraq sia in Afghanistan». (Francesco Cossiga)
«Ogni volta che facciamo qualcosa tu mi dici che l’America farà questo o quello … devo dirti qualcosa molto chiaramente: Non preoccuparti della pressione americana su Israele. Noi, il popolo ebraico, controlliamo l’America, e gli americani lo sanno». (Ariel Sharon, Primo Ministro d’Israele, 31 ottobre 2001, risposta a Shimon Peres, come riportato in un programma della radio Kol Yisrael.)
Per rinforzare la decisione degli USA ad “attaccare” nei giorni successivi al 9/11 vi furono altri attentati, quello al parlamento messicano, eseguito da un paio di ebrei, e quello all’antrace, anche lui di matrice ebraica. Una lettera all’antrace fu inviata anche ad un senatore USA contrario alla guerra e spaventato votò a favore.
Però secondo i punti di vista, quello che avvenne dopo, non furono dei semplici rincari del mega attacco del 9/11, ma delle azioni incalzanti per affrettare la decisione di una risposta magistrale degli USA con l’esercito.
Questo invece è il mio suggerimento personale:
“Attraverso l’inganno, faremo la guerra” è un’infausta frase biblica del passato?
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