Primo episodio
Una mia amica aveva il suo compagno di origine araba ed era ingegnere, viaggiava frequentemente per lavoro negli USA.
Circa 15 anni dopo gli attentati e dopo alcuni anni che eravamo in contatto, siamo andati sull’argomento 9/11 e gli dicevo che l’FBI dopo aver visionato milioni di fotogrammi delle telecamere di sorveglianza degli aeroporti hanno potuto affermare che quelli che pensavano che fossero i dirottatori, non sono mai saliti su nessun degli aerei dirottati.
Lei subito replicò dicendo che il suo compagno circa 8 anni prima dell’attentato del 11/9, mentre era negli USA ricevette un’offerta per imparare a pilotare un aereo commerciale di linea, ma rifiutò la proposta perché aveva già un lavoro molto redditizio.
Dopo i fatti che sono successi e le cose che sono emerse, si può facilmente intuire che i falsi dirottatori, non erano altro che persone di una certa origine (araba), con una certa preparazione per arricchire il loro CV tecnico, disposte ad accettare di partecipare a corsi intensivi per diventare piloti commerciali di aerei perché in quel momento sul mercato c’era molta richiesta. Sicuramente ne avranno ingaggiati molti di più di quelli effettivi per avere sottomano tutte le opzioni giuste.
Poi producevano (i veri ideatori del 9/11) documenti falsi d’identità e passaporto di questi individui, sceglievano i documenti di coloro che in quel momento non erano negli USA e dopo l’attentato alcuni agenti dislocati intorno a Ground Zero, magicamente, ritrovavano intatti uno a uno i tesserini dei dirottatori, incolumi nonostante le temperature avessero fatto colare il ferro.
Secondo episodio
Esattamente due anni fa ero in viaggio di lavoro con un agente di commercio che in passato era stato il responsabile manutenzione MC per tutto il territorio USA. Ho aperto il l’argomento 9/11 per vedere che cosa ne veniva fuori da una persona che aveva vissuto in America, e così parlando gli dissi che per come sono cadute le torri si trattava di una demolizione controllata e dovetti fermarmi perché appariva visibilmente offeso.
Cominciò a dire che aveva dei cari amici che hanno perso la vita in quegli attentati, che potevo elencare tutti gli architetti che volevo ma erano degli incompetenti, incapaci di capire che lì sono morte delle persone e per serietà mi chiese di non parlarne più. Rimasi profondamente colpito nel sentirmi costretto a stare zitto per non urtare le fondamenta in cui “crede un europeo americanizzato fino al midollo”, non mi è mai capitato nemmeno per questioni religiose.
Questo è quello che succede quando sull’onda delle emozioni i media ti stampano in testa che gli autori degli attentati del 9/11 sono arabi fondamentalisti islamici agli ordini di Osama Bin Laden. Appena un individuo viene appagato chiudendogli il cerchio davanti agli occhi, poi come tutte le persone comuni, non è che indagano se era vero o no, credono e sono fermamente convinti che i media abbiano raccontato l’assoluta verità.
Se la risposta vi ha interessato, ne trovate altre sul 9/11 a questo link:
https://senzatempo.org/index.php/category/regioni/americhe/11-settembre/
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