La regola che t’impone in caso di malattia di assistere il convivente è tra le più assurde, insomma, cercate di capire due individui che si vogliono bene e decidono di convivere, secondo voi c’è bisogno di dirgli che deve assistere la persona con cui convive? Nel malaugurato caso in cui una coppia decida di convivere, se uno dei due s’ammala, è proprio il caso che non vi sia un obbligo di Legge che dica che hai l’obbligo di fornire assistenza sanitaria, almeno si capisce di che pasta è fatta la “metà sana” e quella “malata” può decidere d’abbandonare la convivenza appena ripresasi nel caso in cui vi siano stati dei comportamenti insani.
È poi sufficiente una durata minima variamente calcolata, per una convivenza per accedere ad una serie di diritti tipici del matrimonio, tra questi anche l’assegnazione d’alloggi pubblici, ovviamente in competizione e a danno di chi essendo regolarmente sposato va in cerca di una sistemazione.
Ma poi ci sono risparmi su tasse eredità, alimenti da versare in caso d’interruzione della convivenza al convivente bisognoso. Leggendo bene il DDL sulla convivenza (DiCo) non vi sono limitazioni al numero di persone che convivono, quindi, possono nascere degli harem legalizzati?
Questa non è convivenza, ma un matrimonio malfatto e il vero istituto del matrimonio è svilito, svalorizzato e pure ostacolato. Fino a ieri la convivenza era così bella e carina, una specie d’avventura che ti accende, si risparmiano un po’ d’euro per affitto, luce, riscaldamento, telefono fisso, etc, non bastava? Ci mancherebbe solo che nei DiCo mettano la clausola che per convivere occorre un rapporto affettivo in essere (forse non è richiesto).
2 risposte a “Diritti Conviventi, DiCo no!”
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1. Giacomo Montana › Lunedì 12 Febbraio 2007 alle 21:41Bisognerebbe riflettere su un’infinità di cose che sono marce, e non soltanto su ciò che viene messo in luce da qualcuno per fare audience in un determinato contesto storico. In questo modo si facilitano gli interessi sia dei malviventi protetti sia e degli impostori mascherati di tutto punto da persone per bene. Alleggeriamoci la coscienza guardando a 360° e non a 45. Un affettuoso saluto a tutte le persone di buona volontà. Giacomo Montana
QUANDO IL CRIMINE NON PAGA
Autore: Giacomo Montana (Sisuista)Tutti sanno che di fatto la politica oggi è sempre più divenuta l’arte del raggirare la gente con la parola. Qui non si tratta di abbandonarsi alla sfiducia, rotolando nel pessimismo, ma di constatare riscontri oggettivi inoppugnabili. Per questo bisogna rompere il muro del silenzio e informare. Sappiamo altresì che, da che mondo è mondo, ci si è preoccupati di fissare delle regole e poi di come poterle raggirare sotto il naso di tutti, al fine quindi di avere una sorta di prontuario da utilizzare a danno o a beneficio di qualcuno, a prescindere sia dal merito sia dal diritto: un raggiro sempre più prepotente e purtroppo ancora sempre attuale. A questo punto specialmente in questi ultimi anni ho visto senza ombra di dubbio che la religione, la civiltà, il diritto, la giustizia e la morale vengono, di fatto, messe in una interminabile lista di attesa, facendole divenire tutte esclusivamente e soltanto enunciazioni di principio, senza alcuna equa e vera attuazione generale. C’è però un punto di cui non è stato tenuto conto. Questo punto è l’eloquenza messa a disposizione di chi vuole sapere dettagliatamente e senza veli o reticenze in che paese si vive e il relativo grado di civiltà e di razionalità realmente praticato. Per vincere il naturale scetticismo e l’apatia del lettore, pare buona regola provare in ogni caso, ogni tipo di affermazione, deduzione, constatazione. Vedi http://www.mobbing-sisu.com e sisu.leonardo.it Non sempre però i discorsi, anche se perorati da prove, obbediscono a queste regole. Si trova sempre chi è fortemente prevenuto o impaurito o non ha tempo per meditare, oppure, in certi casi, c’è anche chi non rispetta le regole del buon vivere civile nel contesto sociale. Non importa, non abbattetevi, basta che anche un solo lettore prenda atto della verità sostanziale dei fatti che avrete vinto la battaglia contro l’ipocrisia e lo sporco raggiro dilagante. Anche una goccia di mare è ancora mare pronta a fondersi con un’altra goccia e così via. Tenete presente che non dobbiamo fare tutto noi, l’importante è dare un modesto o piccolo contributo. Purtroppo ci sono persone senza scrupoli che sfruttano cariche politiche per fare danneggiare i cittadini più deboli, nella fattispecie dobbiamo far sì che non abbiano più la vita facile! E’ poi anche vero che se poeti si nasce, oratori in gran parte lo si diventa, anche per disperazione, persino quando sotto ai propri occhi si vede uccidere lentamente qualcuno in barba ad ogni regola o legge dello stato. Comunque non dobbiamo mai dimenticare che non c’è pace senza socialità, come non c’è socialità senza pace: la società oggi viene indirizzata dalla parte opposta, sta a noi ravvederci e cambiare rotta, altrimenti ogni valore dell’essenza spirituale viene sempre più perso di vista e guardato su un piano non spirituale, quasi come fosse un valore materiale di scambio mercenario. Il travisamento e il pragmatismo divengono sempre più i padroni del mondo. Tutti i massimi valori compresi nella religione, nella psicologia, nella filosofia, nella civiltà e nella democrazia vengono deturpati, forviati, oscurati e convogliati in formule politiche e giornalistiche di un settore del mercato in cui vi operano soggetti senza scrupoli. Il sistema genera così armi micidiali contro i più deboli della società, i più emarginati, abbandonati, esclusi. Il potere politico diviene così la più grande passione e al tempo stesso anche la più grande costante illusione di invulnerabilità con infiniti eccessi illegittimi. Attraverso guerre e abusi di potere, si causano distruzioni, malattie, disabilità, dolore e morte a un’infinità di innocenti. Ogni individuo vittima del vile malcostume deve arrangiarsi e raccogliere tutte le forze per potersi sostenere in mezzo ad un mare di veleni, viltà, falsità, infamità. Il bambino, il malato, il vecchio devono affrontare l’incredibile e l’indicibile della nuova società, a cui è stata rubata parte del sentimento, dello spirito umanitario, dell’attenzione, dell’osservazione con svuotamento continuo del raziocinio, sino al punto che il lavoratore come se nulla fosse, deve abituarsi a gestire i periodici licenziamenti organizzati, persino quasi ringraziando i politicanti di non avere fatto di peggio; ciò fa ricordare l’eccellente famigerato ragioniere Fracchia e sebbene per l’occasione fosse tutto adattato per il cinema e ci sia stato significato con le sue comiche tanto di vero attraverso il personaggio, c’è da dire che la realtà è davvero diversa, perché spezza la vita alle vittime del potere.
“Non bisogna dar retta a coloro che consigliano all’uomo, perché è mortale, di limitarsi a pensare cose umane e mortali; anzi, al contrario, per quanto è possibile, bisogna comportarsi da immortali, e far di tutto per vivere secondo la parte più nobile che è in noi”. Aristotele
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2. Giovanna Nigris › Giovedì 10 Maggio 2007 alle 21:40IL PERICOLO DI VITA DELLA LIBERTA’ OGGI IN ITALIA
di Giacomo MontanaOggi si parla tanto di “FAMIGLIA”, come fosse una parola detta e rilanciata da un timido ed educato signore. Si parla della famiglia, come se si parlasse della cellula di un organo sano del corpo e non si volesse guardare oltre quel punto. Purtroppo invece se vogliamo la salute, anche il corpo umano va controllato tutto. Solo così si può tentare di ripristinarne l’equilibrio generale, il benessere, la salute, la buona qualità della vita. Purtroppo gli effetti del nostro tempo, a poco a poco demoliscono il progresso che noi per ultimi avevamo conquistato, continuando le attenzioni e l’amore che i nostri antenati hanno avuto per la Patria.
Il progresso oggi viene frantumato a causa della forte mancanza di equità, imparzialità, uguaglianza, giustizia, sino al punto di vedere nella democrazia, così come oggi viene praticata, una perversione della vera democrazia originale. Ciò apre le porte alla mediocrità, ovvero a tutta quella gente che si fa portare all’apice del potere politico. Sono quelli che non sanno governare il Paese, che lasciano dei problemi gravi del Paese insoluti e che riempiono il loro tempo a parlare di cose banali. Ecco come la democrazia avanza nella sua più drammatica e progressiva scomparsa e come la sfiducia assoluta verso la giustizia raggiunge lentamente la più inverosimile gravità.
Non dobbiamo trascurare inoltre che la mediocrità apporta un continuo disorientamento tra i giovani, causando loro il fatto di non potere vedere, sia dove stiamo andando, sia la sicurezza economica del loro futuro. A loro togliamo un ideale, il vero senso del progresso, della civiltà, dell’onore e tutto quello che più in generale fa parte della loro vita.
Quello che si fa vedere ai giovani è una svolta legata ad una progressiva barbarie, sia interna che internazionale, privandoli della scelta di una maggiore spiritualità, umanità e rispetto dell’altro. Per porre fine a questa veloce distruzione sociale e per pianificare la vita, bisogna reintrodurre l’ etica, la moralità e al tempo stesso fermare l’avanzamento dell’ipocrisia, l’avanzamento della cose dette per piacere al popolo e per poi voltarsi e ingannarlo, per far piacere a chi fa più comodo e mantenere “incollata” all’infinito la poltrona al fondo schiena.
Oggi i cittadini onesti sono vinti, siamo battuti dallo strapotere, dalla corruzione, dall’omertà dall’inganno. Ai nostri danni viene creata una grande confusione, non solo in politica interna, lasciando insolute importanti problematiche come la giustizia, la sanità, l’ordine pubblico etc., ma si spaventa la gente anche per quanto attiene alla politica internazionale persino, come abbiamo visto accadere con l’Iraq, per le armi di distruzione di massa che, di fatto, erano mera fantasia.
Oggi l’aumento dei delitti anche dei più efferati e delle relative impunità dei criminali, non può non fare riconoscere la gigantesca crisi della giustizia, legata ad una sempre crescente influenza nefasta della partitocrazia e della permissività, sempre più manifesta, che genera più violenza, odio, disorientamento e sfiducia in quasi tutti i comparti del mondo del lavoro. La crescente, vergognosa ed esagerata politicizzazione, col malcostume che ne consegue, produce anche il deterioramento della famiglia, della scuola, dell’ordine pubblico. Causa il maggiore dilagare della droga tra i giovani, sino all’insicurezza dei cittadini di poter circolare tranquillamente a piedi la sera, in certi quartieri delle città.
Il problema urgente è dunque quello di salvare la libertà nello stato sociale, ogni giorno sempre più in pericolo per tutti i motivi sopra citati. Non dimentichiamo che la libertà si può salvare soltanto se assicurata dalla partecipazione alla determinazione del comportamento costruttivo della collettività. Nessuno ha il diritto di imporre agli altri la propria volontà, arrivando persino con dei complici ad eludere le leggi dello Stato, ai danni dei più deboli. Quelli che informati dei fatti criminali fanno questo, facendo rimanere impuniti i malviventi, sono inconfutabilmente dei complici fuorilegge con licenza di distruggere con viltà il cittadino onesto, leale e indifeso!!
Questo è il momento perché qualcuno insista di reintrodurre la morale, quello che è il giusto della nostra convivenza civile e soprattutto reintrodurre la morale nella politica, dando un freno al disorientamento, alla confusione e alla miriade di idee politiche, che poi non vengono realizzate, ma servono solo a disorientare la gente, per renderla inutilmente fiduciosa in qualsiasi operato e promessa politica.
Occorrono meno idee, ma che siano realmente legate al progresso e al bene comune. Per fare questo in politica occorre applicare semplicità, trasparenza, onestà, fedeltà agli impegni presi col popolo e soprattutto onestà, con due parole servono dei principi SISU, il cui significato è stato coniato dai Finlandesi è vale a dire: coraggio, tenacia, prudenza, probità, onestà etc. Personalmente insieme ad altri rimarrò sempre un sisuista.
Per rendersi conto di come per esempio siamo ridotti, basta leggere e vedere le prove documentali delle torture psico-fisiche inflitte sul posto di lavoro in ospedale a Milano alla signora Giovanna Nigris, oggi divenuta ammalata grave in ossigenoterapia quotidiana, ma anche poetessa. Essa ha dovuto, suo malgrado, anche da ammalata, subire diversi reati penali, lasciati impuniti come se niente fosse, anche dopo essere stata contagiata in servizio e per causa di servizio, per essere stata comandata a lavorare da impiegata in un locale contaminato e senza neppure i più elementari mezzi di protezione dal contagio e infezione.
Anche se la stessa signora, contro l’ospedale ove lavora, ha vinto due udienze al T.A.R. con due Giudici Amministrativi diversi, viene ancora oggi praticata contro di lei l’elusione del giudicato, la massima strafottenza e il più rivoltante cinismo. Per saperne di più è sufficiente visitare i seguenti link:
http://www.liberoreporter.it/nuke/news.asp?id=663
sisu.leonardo.it
http://www.mobbing-sisu.com
http://www.mobbing-sisu.com/poesie/poesiegio.htm
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1. Giacomo Montana › Lunedì 12 Febbraio 2007 alle 21:41Bisognerebbe riflettere su un’infinità di cose che sono marce, e non soltanto su ciò che viene messo in luce da qualcuno per fare audience in un determinato contesto storico. In questo modo si facilitano gli interessi sia dei malviventi protetti sia e degli impostori mascherati di tutto punto da persone per bene. Alleggeriamoci la coscienza guardando a 360° e non a 45. Un affettuoso saluto a tutte le persone di buona volontà. Giacomo Montana
QUANDO IL CRIMINE NON PAGA
Autore: Giacomo Montana (Sisuista)Tutti sanno che di fatto la politica oggi è sempre più divenuta l’arte del raggirare la gente con la parola. Qui non si tratta di abbandonarsi alla sfiducia, rotolando nel pessimismo, ma di constatare riscontri oggettivi inoppugnabili. Per questo bisogna rompere il muro del silenzio e informare. Sappiamo altresì che, da che mondo è mondo, ci si è preoccupati di fissare delle regole e poi di come poterle raggirare sotto il naso di tutti, al fine quindi di avere una sorta di prontuario da utilizzare a danno o a beneficio di qualcuno, a prescindere sia dal merito sia dal diritto: un raggiro sempre più prepotente e purtroppo ancora sempre attuale. A questo punto specialmente in questi ultimi anni ho visto senza ombra di dubbio che la religione, la civiltà, il diritto, la giustizia e la morale vengono, di fatto, messe in una interminabile lista di attesa, facendole divenire tutte esclusivamente e soltanto enunciazioni di principio, senza alcuna equa e vera attuazione generale. C’è però un punto di cui non è stato tenuto conto. Questo punto è l’eloquenza messa a disposizione di chi vuole sapere dettagliatamente e senza veli o reticenze in che paese si vive e il relativo grado di civiltà e di razionalità realmente praticato. Per vincere il naturale scetticismo e l’apatia del lettore, pare buona regola provare in ogni caso, ogni tipo di affermazione, deduzione, constatazione. Vedi http://www.mobbing-sisu.com e sisu.leonardo.it Non sempre però i discorsi, anche se perorati da prove, obbediscono a queste regole. Si trova sempre chi è fortemente prevenuto o impaurito o non ha tempo per meditare, oppure, in certi casi, c’è anche chi non rispetta le regole del buon vivere civile nel contesto sociale. Non importa, non abbattetevi, basta che anche un solo lettore prenda atto della verità sostanziale dei fatti che avrete vinto la battaglia contro l’ipocrisia e lo sporco raggiro dilagante. Anche una goccia di mare è ancora mare pronta a fondersi con un’altra goccia e così via. Tenete presente che non dobbiamo fare tutto noi, l’importante è dare un modesto o piccolo contributo. Purtroppo ci sono persone senza scrupoli che sfruttano cariche politiche per fare danneggiare i cittadini più deboli, nella fattispecie dobbiamo far sì che non abbiano più la vita facile! E’ poi anche vero che se poeti si nasce, oratori in gran parte lo si diventa, anche per disperazione, persino quando sotto ai propri occhi si vede uccidere lentamente qualcuno in barba ad ogni regola o legge dello stato. Comunque non dobbiamo mai dimenticare che non c’è pace senza socialità, come non c’è socialità senza pace: la società oggi viene indirizzata dalla parte opposta, sta a noi ravvederci e cambiare rotta, altrimenti ogni valore dell’essenza spirituale viene sempre più perso di vista e guardato su un piano non spirituale, quasi come fosse un valore materiale di scambio mercenario. Il travisamento e il pragmatismo divengono sempre più i padroni del mondo. Tutti i massimi valori compresi nella religione, nella psicologia, nella filosofia, nella civiltà e nella democrazia vengono deturpati, forviati, oscurati e convogliati in formule politiche e giornalistiche di un settore del mercato in cui vi operano soggetti senza scrupoli. Il sistema genera così armi micidiali contro i più deboli della società, i più emarginati, abbandonati, esclusi. Il potere politico diviene così la più grande passione e al tempo stesso anche la più grande costante illusione di invulnerabilità con infiniti eccessi illegittimi. Attraverso guerre e abusi di potere, si causano distruzioni, malattie, disabilità, dolore e morte a un’infinità di innocenti. Ogni individuo vittima del vile malcostume deve arrangiarsi e raccogliere tutte le forze per potersi sostenere in mezzo ad un mare di veleni, viltà, falsità, infamità. Il bambino, il malato, il vecchio devono affrontare l’incredibile e l’indicibile della nuova società, a cui è stata rubata parte del sentimento, dello spirito umanitario, dell’attenzione, dell’osservazione con svuotamento continuo del raziocinio, sino al punto che il lavoratore come se nulla fosse, deve abituarsi a gestire i periodici licenziamenti organizzati, persino quasi ringraziando i politicanti di non avere fatto di peggio; ciò fa ricordare l’eccellente famigerato ragioniere Fracchia e sebbene per l’occasione fosse tutto adattato per il cinema e ci sia stato significato con le sue comiche tanto di vero attraverso il personaggio, c’è da dire che la realtà è davvero diversa, perché spezza la vita alle vittime del potere.
“Non bisogna dar retta a coloro che consigliano all’uomo, perché è mortale, di limitarsi a pensare cose umane e mortali; anzi, al contrario, per quanto è possibile, bisogna comportarsi da immortali, e far di tutto per vivere secondo la parte più nobile che è in noi”. Aristotele
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2. Giovanna Nigris › Giovedì 10 Maggio 2007 alle 21:40IL PERICOLO DI VITA DELLA LIBERTA’ OGGI IN ITALIA
di Giacomo MontanaOggi si parla tanto di “FAMIGLIA”, come fosse una parola detta e rilanciata da un timido ed educato signore. Si parla della famiglia, come se si parlasse della cellula di un organo sano del corpo e non si volesse guardare oltre quel punto. Purtroppo invece se vogliamo la salute, anche il corpo umano va controllato tutto. Solo così si può tentare di ripristinarne l’equilibrio generale, il benessere, la salute, la buona qualità della vita. Purtroppo gli effetti del nostro tempo, a poco a poco demoliscono il progresso che noi per ultimi avevamo conquistato, continuando le attenzioni e l’amore che i nostri antenati hanno avuto per la Patria.
Il progresso oggi viene frantumato a causa della forte mancanza di equità, imparzialità, uguaglianza, giustizia, sino al punto di vedere nella democrazia, così come oggi viene praticata, una perversione della vera democrazia originale. Ciò apre le porte alla mediocrità, ovvero a tutta quella gente che si fa portare all’apice del potere politico. Sono quelli che non sanno governare il Paese, che lasciano dei problemi gravi del Paese insoluti e che riempiono il loro tempo a parlare di cose banali. Ecco come la democrazia avanza nella sua più drammatica e progressiva scomparsa e come la sfiducia assoluta verso la giustizia raggiunge lentamente la più inverosimile gravità.
Non dobbiamo trascurare inoltre che la mediocrità apporta un continuo disorientamento tra i giovani, causando loro il fatto di non potere vedere, sia dove stiamo andando, sia la sicurezza economica del loro futuro. A loro togliamo un ideale, il vero senso del progresso, della civiltà, dell’onore e tutto quello che più in generale fa parte della loro vita.
Quello che si fa vedere ai giovani è una svolta legata ad una progressiva barbarie, sia interna che internazionale, privandoli della scelta di una maggiore spiritualità, umanità e rispetto dell’altro. Per porre fine a questa veloce distruzione sociale e per pianificare la vita, bisogna reintrodurre l’ etica, la moralità e al tempo stesso fermare l’avanzamento dell’ipocrisia, l’avanzamento della cose dette per piacere al popolo e per poi voltarsi e ingannarlo, per far piacere a chi fa più comodo e mantenere “incollata” all’infinito la poltrona al fondo schiena.
Oggi i cittadini onesti sono vinti, siamo battuti dallo strapotere, dalla corruzione, dall’omertà dall’inganno. Ai nostri danni viene creata una grande confusione, non solo in politica interna, lasciando insolute importanti problematiche come la giustizia, la sanità, l’ordine pubblico etc., ma si spaventa la gente anche per quanto attiene alla politica internazionale persino, come abbiamo visto accadere con l’Iraq, per le armi di distruzione di massa che, di fatto, erano mera fantasia.
Oggi l’aumento dei delitti anche dei più efferati e delle relative impunità dei criminali, non può non fare riconoscere la gigantesca crisi della giustizia, legata ad una sempre crescente influenza nefasta della partitocrazia e della permissività, sempre più manifesta, che genera più violenza, odio, disorientamento e sfiducia in quasi tutti i comparti del mondo del lavoro. La crescente, vergognosa ed esagerata politicizzazione, col malcostume che ne consegue, produce anche il deterioramento della famiglia, della scuola, dell’ordine pubblico. Causa il maggiore dilagare della droga tra i giovani, sino all’insicurezza dei cittadini di poter circolare tranquillamente a piedi la sera, in certi quartieri delle città.
Il problema urgente è dunque quello di salvare la libertà nello stato sociale, ogni giorno sempre più in pericolo per tutti i motivi sopra citati. Non dimentichiamo che la libertà si può salvare soltanto se assicurata dalla partecipazione alla determinazione del comportamento costruttivo della collettività. Nessuno ha il diritto di imporre agli altri la propria volontà, arrivando persino con dei complici ad eludere le leggi dello Stato, ai danni dei più deboli. Quelli che informati dei fatti criminali fanno questo, facendo rimanere impuniti i malviventi, sono inconfutabilmente dei complici fuorilegge con licenza di distruggere con viltà il cittadino onesto, leale e indifeso!!
Questo è il momento perché qualcuno insista di reintrodurre la morale, quello che è il giusto della nostra convivenza civile e soprattutto reintrodurre la morale nella politica, dando un freno al disorientamento, alla confusione e alla miriade di idee politiche, che poi non vengono realizzate, ma servono solo a disorientare la gente, per renderla inutilmente fiduciosa in qualsiasi operato e promessa politica.
Occorrono meno idee, ma che siano realmente legate al progresso e al bene comune. Per fare questo in politica occorre applicare semplicità, trasparenza, onestà, fedeltà agli impegni presi col popolo e soprattutto onestà, con due parole servono dei principi SISU, il cui significato è stato coniato dai Finlandesi è vale a dire: coraggio, tenacia, prudenza, probità, onestà etc. Personalmente insieme ad altri rimarrò sempre un sisuista.
Per rendersi conto di come per esempio siamo ridotti, basta leggere e vedere le prove documentali delle torture psico-fisiche inflitte sul posto di lavoro in ospedale a Milano alla signora Giovanna Nigris, oggi divenuta ammalata grave in ossigenoterapia quotidiana, ma anche poetessa. Essa ha dovuto, suo malgrado, anche da ammalata, subire diversi reati penali, lasciati impuniti come se niente fosse, anche dopo essere stata contagiata in servizio e per causa di servizio, per essere stata comandata a lavorare da impiegata in un locale contaminato e senza neppure i più elementari mezzi di protezione dal contagio e infezione.
Anche se la stessa signora, contro l’ospedale ove lavora, ha vinto due udienze al T.A.R. con due Giudici Amministrativi diversi, viene ancora oggi praticata contro di lei l’elusione del giudicato, la massima strafottenza e il più rivoltante cinismo. Per saperne di più è sufficiente visitare i seguenti link:
http://www.liberoreporter.it/nuke/news.asp?id=663
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http://www.mobbing-sisu.com/poesie/poesiegio.htm
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