È possibile che i robot siano in grado di percepire le sensazioni umane come il dolore?

1–2 minuti

Che senso avrebbe?
Per noi umani il dolore è una difesa, un segnale che ci induce a modificare il nostro atteggiamento e per il nostro corpo biologica è necessario.
A un robot serve solo un sensore di stato che gli impedisca di eccedere in uno sforzo, come scritto dal SW che lo gestisce.
Le parti sollecitate negli sforzi solitamente sono attuatori elettrici, idraulici, le parti passive in metalli pregiati o plastiche, direi molto lontani dal poter “sentire il dolore”.

Ma in futuro potrebbe esserci qualche azienda che crea un robot domestico che in caso si rompano o rovinano le dita o parti di esse, o qualunque altra cosa che richieda assistenza, anziché attuare una procedura standard che ci spinge a effettuare manutenzione, faccia emettere al robot stesso un messaggio vocale simile o comparabile a quello umano, cioè di dolore, ma sarebbe FALSO, oltre che stupido.

Troverei questa soluzione ASSURDA, pretendere che si abbia empatia per un mucchio di ferraglia guidata da righe di codice lo trovo immorale, poi molte persone labili potrebbero essere convinte di cose non vere e comportarsi con umani come a volte farebbe con i robot, perdendo il senso della realtà.

Ecco perché ogni volta che mi si presenta l’occasione scrivo che per lo sviluppo di IA serve una guida e partecipazione di letterati, filosofi, giuristi, … se un robot ha una funzione, non deve fare null’altro, nel modo più efficiente e senza instaurare relazioni che potrebbero condizionare persone deboli e sole.

In futuro i robot domestici arriveranno è matematico, con essi di sicuro arriverà anche della pubblicità mirata, infatti, chi meglio del robot domestico conosce le tue abitudini?
Pensate che le multinazionali non cercheranno di piazzare le loro pubblicità personalizzata tramite il robot con la voce e frasi “calibrate”?
Vuoi un esempio?
HomePod i nuovi diffusori audio della Apple hanno integrato SIRI che funziona grazie a una IA remota che raccoglie le domande e risponde, ma conosce anche i tuoi gusti musicali, i brani suonati, quindi, se un robot è guidato da IA remota, c’è chi sa tutto di te, più di te stesso. E se raccogliesse le conversazioni?


Lascia un commento

Lascia un commento
You May Also Like