Che cosa ne pensano gli italiani del presidente Trump e dei suoi elettori?

1–2 minuti

È un arrivista abituato a sgomitare e dare colpi bassi, un classico di chi arriva e si comporta come se avesse per le mani la sua azienda, “DECIDO IO, SE NON SIETE D’ACCORDO FUORI DAI COJONES”.

Ma dopo un anno nei sui atteggiamenti si può intuire che dietro c’è una guida stile CIA per la felicità dei militari e un’aggressività commerciale degli USA che sembra voler mettere da parte le buone e sane regole nei rapporti internazionali cercando d’imporci prima il TTIP (anche se il progetto era partito con OBAMA) per poi proporre in modo più subdolo il CETA usando un intermediario, che purtroppo i nostri rappresentati italiani all’UE sono così di coccio che hanno firmato i preliminari senza che in Italia nessun giornalista avesse avuto il tempo di scrivere alcun articolo, perché Gentiloni non ha detto proprio nulla.

E in Europa nessuno ha il coraggio di dirgli [a Trump] di prendersi una quota dei migranti in proporzione ai guai creati per il mondo, il passato non è colpa su, ma appena ne avrà l’occasione non vorrà essere da meno, e non a prenderci per i fondelli elogiando il nostro buonismo per poi essere il primo a voler erigere muri.

I suoi elettori lo eleggono perché ricevono promesse come fanno i nostri politici in Italia con noi.


Lascia un commento

Lascia un commento
You May Also Like