Il vantaggio non indifferente dell’acqua naturale si presenta indiscutibilmente quando arrivano temperature molto alte, al di sopra dei 35°C o più.
Se fai un’attività che prevede che tu stia all’aperto con molto caldo, allora ti garantisco che lo scopri rapidamente il vantaggio dell’acqua naturale, disseta di più, con quella frizzante ti gonfi.
Io feci quest’esperienza quando andai alla fine di Agosto a Siviglia dove ci sono temperature che variano tra 38 e 41°C all’ombra. Dopo qualche giorno di difficoltà trovai il ritmo giusto con la naturale e ne consumavo circa 4/4,5 Litri/giorno. Da allora l’acqua frizzante non l’ho più toccata.
A difesa della frizzante ci potrebbe essere la storia che è batteriologicamente pura perché la pressione dell’anidride carbonica ne ostacola la proliferazione, ma poi diventa un gas da smaltire spesso con risvolti che poco si addicono quando sei insieme ad altre persone.
Ci sono altre ragioni per passare alla naturale:
– Si può usare l’acqua del rubinetto previo filtratura, ionizzazione e regolazione del ph.
– Il trattamento di cui sopra crea cluster di molecole d’acqua più piccoli che ne facilita l’assimilazione favorendo anche l’assorbimento dei micronutrienti del cibo, la possibilità di bere acqua con ph naturale o leggermente alcalina.
– Risparmi il costo di trasporto.
– Meno plastica da smaltire.
– Risparmio di denaro e tempo.
– I controlli dell’acqua potabile vengono eseguiti con una cadenza giornaliera (così dovrebbe essere), invece provate a guardare sulle bottigliette la data dell’ultima analisi, rimarrete esterrefatti perché solitamente sono vecchie di anni, poi si riferiscono all’acqua prelevata alla fonte, mentre dovrebbero analizzare campioni di acqua dopo l’imbottigliamento e con frequenze più ravvicinate.
– Infine, mi rompe assai che le fonti di acqua siano sfruttate da SpA o COOP pagando quasi ZERO una risorsa naturale per poi fare profitti fantastici e duraturi.
Non dimentichiamo che anche le statistiche dicono che siamo tra i maggiori consumatori di acqua in bottiglia e questo dovrebbe farci suonare un campanello d’allarme, ci vuole poco a comprendere che se dimezzassimo il consumo di acqua in bottiglia, ci sarebbero meno società disposte a corrompere politici a fare D.L per la privatizzazione dell’acqua. Vi hanno provato, ma secondo me non ci hanno rinunciato.
Bere acqua di rubinetto richiede solo un po’ di manutenzione in pochi punti:
– sul beccuccio del rubinetto perché c’è un accumulo di batteri
– i filtri che vanno cambiati puntualmente come indicato nelle istruzioni della confezione.
Poi se vuoi fare colpo senza usare tecnologia, acquista una piccola caraffa da 0,85L in argento da mettere in tavola, ci sono forme semplici e a prezzi accessibili circa 175 €, come saprete l’argento è un potentissimo e istantaneo battericida e con questo inizierete a portare con voi la bottiglietta ma con dentro l’acqua del rubinetto.
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