È pericoloso per la nostra salute tenere il telefonino in tasca o sul comodino?

2–3 minuti

È troppo facile dire che non emettono radiazioni ionizzanti, ma con l’elettromagnetismo non si può scherzare troppo a lungo. Quando di mezzo ci sono le rassicurazioni provenienti da ricerche finanziate di produttori che si scontrano con ricerche indipendenti, il consumatore va sempre in confusione, mi allineo alla versione ufficiale o no? E poi le versioni non ufficiali sono fake news o no?
Però le normative hanno posto dei limiti ai campi elettromagnetici, ma chissà perché sono sempre funzionali agli apparecchi che stiamo usando, cioè aggiustate verso l’alto.

In questi casi nulla di meglio che invitarvi a leggere d’un fiato le cinque pagine che vi ho proposto, alla fine spero che vi siate fatti anche voi un quadro della situazione e possiate adottare le soluzioni meno impattanti e più congeniali a voi nell’uso di certi gadget.

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Quando la risonanza Schumann viene esclusa o fortemente alterata da altri campi elettromagnetici, la salute fisica e mentale degrada velocemente, mentre il ritmo circadiano viene a meno.

Elettromagnetismo – parte I: il battito della terra e della vita

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Il dottor. Jochen Kuhn, prese otto alveari, poi piazzò un normale telefono cordless all’interno di quattro di essi. Lo scopo dell’esperimento era capire se la presenza del telefono influenzasse il ritorno delle api al loro alveare. I risultati furono piuttosto chiari. Negli alveari senza telefono, le api tornarono a dei tassi normali. In quelli con il telefono presente, le api non tornarono quasi affatto. In uno di essi nessun’ape tornò all’alveare.

Elettromagnetismo – parte II: campi elettromagnetici non nativi e criptocromi

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Con l’introduzione del 5G, degli smart meter e di dispositivi sempre più potenti, il peggio deve ancora venire. Ad oggi, l’unico paese che aiuta chi soffre di questa condizione è la Svezia, dove il 2.5% della popolazione viene trattato. A fine 2017, in California sono state promulgate delle nuove linee guida che incoraggiano la riduzione dell’esposizione alle onde elettromagnetiche dei cellulari, ad esempio evitando di tenere il proprio dispositivo in tasca o vicino alla testa durante la notte.

Elettromagnetismo – parte III: elettrosensibilità

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Chiarito che i cellulari causano una reazione nel cervello, dobbiamo analizzare un aspetto ancora più rilevante: come le onde elettromagnetiche vengono assorbite dal cervello stesso. Paramento conosciuto come S.A.R. (Specific absorption rate) che esprime l’energia elettromagnetica assorbita dal corpo umano quando questo viene esposto all’azione di un campo elettromagnetico. Tecnicamente, il SAR è definito come la quantità di energia elettromagnetica che viene assorbita nell’unità di tempo da un elemento di massa unitaria di un sistema biologico, la sua unità di misura è J/s*Kg=W/kg (Watt su chilogrammo).

Molti cellulari sul mercato producono onde con un SAR al limite del consentito.

Elettromagnetismo – parte IV: i pericoli dei cellulari

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Sembra che il cervello interpreti le onde elettromagnetiche come luce. Poichè non è in grado di comprendere la differenza, la produzione di melatonina viene soppressa. Come evidenziato da studi come questi (1234).

Elettromagnetismo – parte V: melatonina e cancro

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