Parlare di un solo materiale sarebbe riduttivo, sarebbe come parlare del platino e non dell’alluminio, entrambi hanno ampiamente contribuito a generare prodotti tecnologici per gli impieghi più svariati.
Oggi in molti laboratori si studiano alacremente le proprietà di molti materiali, quelle del grafene sono in costante aggiornamento nonostante i loro scopritori abbiano preso il nobel nel 2010. Ma non è l’unico a promettere un futuro diverso, molti altri entreranno nella vita di tutti i giorni.
Partiamo con un materiale inusuale. L’Airbus intende costruire aerei usando fibre sintetiche di ragno che pare biodegradabile, 4 volte più resistente dell’acciaio, più malleabile delle fibre di carbonio, non richiede materiale fossile per essere prodotto ma colture di batteri.
Ovviamente questo forse comporterà ricadute su altri settori come quello aerospaziale, F1 e forse strutture civili e in futuro anche le auto?
Il grafene non è più una scoperta recente, ma promette importanti risultati in molteplici ambiti applicativi, sensori fotografici, batterie per auto, lenti, abbigliamento, giubbotti antiproiettile e anche come presidi sanitari.
Grafene, il supermateriale che potrebbe rivoluzionare il mondo
Grafene – Wikipedia
Dai jeans alla giacca sartoriale con il grafene made in Italy
Il grafene si ‘accende’, svolta per le telecomunicazioni – Scienza & Tecnica
I materiali intelligenti sono materiali dotati di una o più proprietà che possono essere cambiate e controllate tramite degli stimoli esterni, come la temperatura, l’umidità, il pH, il campo elettrico o magnetico. Ci sono molti tipi di materiali intelligenti, alcuni dei quali sono già diffusi.
Smart materials: materiali intelligenti
Trattasi di materiali in grado di percepire gli stimoli provenienti dall’ambiente circostante (temperatura, sforzo meccanico, luce, umidità, campi elettrici, campi magnetici) e rispondere variando le loro proprietà (meccaniche, elettriche, geometriche), la loro struttura o la loro funzione. I materiali intelligenti o i sistemi che utilizzano materiali intelligenti sono composti da sensori e attuatori. Il sensore rileva una variazione nell’ambiente e l’attuatore svolge una specifica funzione o una risposta. Per meglio comprendere, alcuni materiali intelligenti cambiano colore o ne mostrano uno specifico quando sono esposti ad una variazione di temperatura, intensità luminosa o corrente elettrica.
Fonte: Pubblicato il28 giugno 2011 di Raffaele Berardi Smart materials: materiali intelligenti

Esempio di un materiale che è entrato a far parte di compnenti per il risprmio energetico.
Esistono liquidi o fluidi che all’aumento della temperatura aumentano di volume, sono usati nelle valvole per la regolazione intelligente e continua della temperatura e sono entrati nelle case di tutti per adeguarsi alla normativa sugli impianti di riscaldamento in E.R. In precedenza regolavi 20°C e poi si accendeva quando toccava i 19° e si spegneva a 21°C con spreco dovuto alla classica isteresi dei sensori temperatura. Le valvole termostatizzabili del termosifone hanno un involucro rigido contenente cera o liquido che si dilata con l’aumentare della temperatura ambiente; in caso contrario, si contrae, quindi o l’acqua calda viene ridotta o aumentata.
Nanotecnologie. Le ho lasciate per ultime perché per quanto promettano di risolvere aspetti tecnologici che sembrano insuperabili con i materiali tradizionali, c’è anche il lato B della medaglia. Sembra che vi sia un problema di smaltimento e di dimensioni troppo piccole per evitare danni alla salute come descrive bene quest’articolo (vedi sotto) da leggere con molta attenzione, e che purtroppo è già stato confermato da ricercatori che studiano feti con il microscopio elettronico.
La nanotecnologia e i suoi rischi per l’essere umano, il dna e l’ambiente
Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.
Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.