Basta guardare la storia della conquista della cima dell’Everest per rendersi conto che i suoi 8848 mt non sono una bazzecola se non hai un fisico prestante, ed è solo per questa ragione che Reinhold Messner è riuscito a conquistarne la cima senza fare uso di bombole di ossigeno.
Per riuscirci ha fatto anche un lungo periodo di acclimatazione che avviene di solito al campo base a circa 5500 mt che è già un’altezza considerevole per le persone normali e nel 2% della popolazione possono presentarsi problemi come edema polmonare o altro disturbo legato all’altitudine.
Durante il periodo di acclimatazione migliora lo scambio gassoso nei polmoni ed aumentano i globuli rossi (aumenta anche la pressione arteriosa). È una normale reazione di adattamento che avviene in un corpo sano, poi c’è chi si adatta meglio di altri come gli Sherpa, i portatori locali che geneticamente sono super adatti per quelle alture, uno di loro è arrivato 21 volte in cima, sopportano carichi di lavoro ineguagliabili.
L’aria a 8848 mt.
La pressione dell’aria sarà:
P = 0,9877^(m/100)*100
P = 0,9877^(8848/100)*100 = 33,4522% di quella presente al livello del mare.
Temperatura aria: -40°C = 233,15 K
In base alla pressione e alla temperatura avremo una certa densità dell’aria.
d = P / Ra * T = kg/mt cubo
dove Ra = 287 J/(kg*K) costante dei gas con peso molecolare medio
d = (101325 * 33,4522%) / 287 * 233,15 = 0,5065 (kg/mt cubo)
Dalla tabella presente in questa pagina si rileva che l’aria a livello del mare ha una densità a 20°C di 1,205 (kg/mt cubo).
In pratica ogni litro di aria che respiri sull’Everest contiene il 58% in meno di ossigeno e molte persone sane sarebbero in seria difficoltà anche a 20°C a livello del mare se dovessero rinunciare al polmone destro che di fatto essendo leggermente più grande del sinistro a causa della presenza del cuore, è più o meno equivalente.
Conosco persone con difficoltà respiratorie a causa di una malattia che massacra nel tempo i polmoni e quando la loro FEV1 arriva a 40 ti accorgi che la mancanza di ossigeno condiziona anche il linguaggio che sembra un telegramma per fare economia di risorse.
Per farvi un esempio una persona che guarda una partita di calcio o altro evento in TV ha il cervello che consuma circa il 35% dell’ossigeno che respira, se poi ci metti come handicap la cima dell’Everest, una temperatura estrema di -40°C, e lo sforzo fisico per portare te stesso e lo zaino, rappresenta sicuramente un limite che pochi possono raggiungere. Proprio per questa ragione l’Everest è stata la tomba a cielo aperto per più di 200 alpinisti.
P.S. Spero di non aver fatto errori nei calcoli.
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