1° ipotesi su come è nato il simbolo del dollaro
Tra le ipotesi esistenti, credo sia più veritiera quella in cui il simbolo del $ sia derivato da “United States” con la U sovrapposta alla S omettendo per errore o apposta la chiusura inferiore della U, rimangono le due II, poi successivamente le tipografie e con l’arrivo dei computer per semplificazione, rapidità, estetica o leggibilità si è cominciato a scrivere il simbolo del dollaro così $, solo con un’asta, forse anche perché era più semplice coniugarlo con i diversi font che di lì a poco sarebbero nati dopo la codifica UNICODE con la diffusione dell’informatica. Infatti ora anche nelle tastiere il simbolo del dollaro ha una sola asta, se avesse due aste sarebbe un carattere graficamente sovraccarico e avrebbe dovuto essere allargato un po’.
In questa ipotesi l’idea di come la “esse” ha preso “due aste” è abbastanza semplice e lineare, pienamente giustificabile e non è necessario avere particolari intuizioni o creatività.
2° ipotesi sulla nascita del simbolo del dollaro


La seconda ipotesi, abbastanza diffusa, vorrebbe far risalire l’origine del simbolo del dollaro alla moneta spagnola che riportava lo stemma del regno di Spagna derivato da una scultura presente a Siviglia e realizzata ne XVI secolo, che rappresenta le colonne d’Ercole e un nastro a forma di S con il motto “Non Plus Ultra“.

La prima di queste monete con le colonne d’Ercole fu coniata nel 1732 e l’ultima nel 1821. Sull’altro lato riportava lo scudo del Regno di Spagna, ma negli ultimi 50 anni hanno iniziato a mettervi dei busti.
Quale elemento delle monete spagnole con le colonne d’Ercole si dice che sia stato ispiratore per il simbolo del dollaro?
Se guardiamo il “Real da 8” d’argento (vedi foto a lato) noterete che la colonna di destra è avvolta da un nastro che forma una S, i colori aggiunti appositamente, servono per leggervi immediatamente il simbolo del $.
Però non mi convince al 100%.
Farei un’altro ragionamento, quando gli americani si sono ritrovati per la prima volta a coniare moneta e a chiedersi cosa dovrebbero imprimervi sopra, si saranno guardati intorno e non era strettamente necessario guardare solo le monete spagnole la cui diffusione era equiparabile a quella del dollaro di oggi. Si saranno chiesti che cosa potevano mettere sulle loro monete e sono partiti con immagini di personaggi e animali e solo dopo anni e grazie alla sempre più frequente consuetudine nella scrittura di indicare il dollaro con un simbolo, cioè una “esse” con due aste, allora anche le tipografie si sono adeguate. Ma quando ciò avvenne le monete della Spagna con le colonne d’Ercole non venivano più coniate da anni.
Anche questa spiegazione dell’origine del simbolo del “dollaro” sembra abbastanza lineare ma a che serve se poi nel momento buono gli americani manco lo stampano?
Ciononostante se andata a vedere su wikipedia alla voce Simbolo del dollaro troverete altre teorie sulle sue origini che sinceramente sembrano a metà tra l’ipotesi e vedere complotti.
La banconota da $1000 del 1878


Questa banconota da $1000 visibile nel sito del “NATIONAL MUSEUM OF AMERICAN HISTORY”, è stata stampata nel 1878 e come vedete nel retro c’è il simbolo del dollaro, una “S” con due aste verticali.
Sopra abbiamo scritto che l’ultimo anno in cui furono coniati i “Real da 8” spagnoli fu nel 1821, ma siccome la moneta spagnola era molto diffusa nel mondo ha continuato ad avere il suo valore legalmente per molto tempo fin verso il 1897, dopo di ché poteva essere convertita in monete sostitutive in banca o vendute come argento.
In questo modo abbiamo la prova che i grafici del simbolo del dollaro americano, avevano sotto gli occhi ogni giorno la moneta che rappresentava per loro il dollaro spagnolo.
Ora al punto in cui siamo la 1° ipotesi si fonde con la 2° perché il “grafico” (l’operatore) poteva scegliere di mettere due aste e allo stesso tempo poter dire che rappresentano le colonne d’Ercole degli U.S., come a dire che dopo la guerra d’indipendenza, nessuno dovrà mai più violare il loro territorio, ma questa è una versione per chi ha orecchie per ascoltare, invece la versione ufficiale è più diplomatica e spendibile ovunque, sarà la prima.
La strada verso il simbolo “$” nelle monete USA



Da queste monete vediamo che in quella del 1794 non era presente alcun simbolo di $ ma non riportava nemmeno il valore della moneta.
Nella moneta del 1981 scrivono ONE DOLLAR.
Nella moneta del 2007 appare il simbolo del $ con il valore in numero “$1“.
Questo esempio serve solo per far comprendere la traiettoria presa dalle monete, le date non rappresentano l’anno esatto in cui le diciture One Dollar e $1 sono apparse la prima volta. Nelle banconote continuano a preferire la dicitura ONE DOLLAR.
Una importante menzione per la moneta del 1794 la “Flowing Hair dollar” non perché non avevano impresso il valore, ma il fatto straordinario è il valore numismatico attuale. La moneta realizzata in un numero inferiore a 1.800 esemplari, è oggi uno dei pezzi più rari tra i collezionisti americani. Nel 2013 uno di questi dollari è stato venduto all’asta per circa 10 milioni di dollari.
Il dollaro manoscritto

Per chiarezza occorre dire che nei contratti commerciali scritti il simbolo del dollaro con due aste era in uso prima della stampa della 1° moneta del 1794. Nell’immagine (Fig. 113.) vediamo un esempio del simbolo del dollaro manoscritto raccolti nel diario di “L’Hommedieu” e usato da Florian Cajori nel suo libro per mostrare l’evoluzione in 14 esempi tra i quali gli ultimi, il 12, 13 e 14 sono i più recenti ma con la seguente precisazione. Vedi sotto la traduzione del testo sottolineato in rosso della Fig. 113:
Prima del 1800 il simbolo regolare $ era usato raramente. In tutte le nostre ricerche lo abbiamo incontrato nei manoscritti del XVIII secolo non più di trenta o quaranta volte.
Le somme sono espresse in dollari, ma nessuno dei firmatari ha utilizzato il simbolo $; hanno scritto “Dollars”, “Doll” o “D.’).
Fonte: https://webhomes.maths.ed.ac.uk/~v1ranick/papers/cajorinot.pdf
Notare che rispetto alla traduzione, nell’originale il simbolo del $ ha due aste e non una.
Casi con il simbolo del dollaro a due aste



Nel tempo il $ continuava ad essere scritto spesso in tipografia e manualmente con due aste.
Ricordo pure che nel fumetto di Zio Paperone, che vide le prime pubblicazioni nel 1947, continua con la tradizione del dollaro scritto con due aste verticali, effettivamente sembra più scenico e in grado di rimarcare la ricchezza di più che con una sola astra. he non ho dovuto iniziare ad usare il computer, scrivevo il simbolo del dollaro sempre con due aste.

Stampa periodica USA, 1857-1858.
Nel simbolo del dollaro si inseriscono due aste e non una, praticamente ovunque sia stampato.

Libro stampato negli USA, 1902.
Stampano tranquillamente il simbolo $ con due aste con un font a parte e leggermente più grande.

Stampa periodica USA del 1919.
Nelle dimensioni dei caratteri standard se mettessero due aste, sarebbe un pastrocchio, una macchia nera. Forse qui non avevano la matrice a due aste.

Se fai una ricerca di immagini con le parole chiave “simbolo del dollaro“, questo è il risultato, sono quasi di più i simboli con due aste di quelli con una sola asta.

Negli anni ’60 e ’70 ho sempre scritto a mano il simbolo del dollaro con due aste, fino a quando non ho iniziato ad usare un AppleII (1980) e in seguito di un Macintosh della Apple (1984). Avevano la tastiera con il simbolo $ ad una sola asta.
Come è nata la parola “Dollaro”
Deriva dal tedesco thaler (in italiano tallero), nome di una moneta d’argento coniata a partire dal Cinquecento da alcuni stati germanici e, nei secoli successivi, sempre con questo nome, da molti principi europei. A sua volta, questa parola deriva, per abbreviazione, da Joachimsthal, nome di una miniera di argento in Boemia dalla quale i principi Schlick, proprietari, traevano l’argento per la coniazione delle monete. Già nella seconda metà del Cinquecento in Inghilterra il nome era diventato dollar. Oggi il vecchio nome di tallero è stato ripreso per la moneta della nuova repubblica slovena.
Fonte: focus.it
Da ciò il passo degli U.S. verso la parola “Dollaro” era una conseguenza naturale, perché per loro esisteva il Dollaro spagnolo, il Dollaro inglese, il Dollaro francese… ed ora stavano facendo il Dollaro U.S.
Ma il passaggio che presenta una novità importante è l’aver dato la possibilità di riconoscere a quale valuta monetaria si riferisce una cifra anteponendo o facendo seguire un simbolo, appunto quello del Dollaro, quello che oggi viene rappresentato con una sola asta: 💲, questo semplifica notevolmente le scritture contabili e i contratti commerciali oltre che avere una valenza identitaria e di rappresentaza dello stato.
Però non furono i primi a definire un simbolo per la propria valuta, furono preceduti dagli inglesi con la sterlina per la quale usano ancora il simbolo £ dal XVII secolo, ma prima ancora arrivò il fiorino che adottò la ƒ nel 1252 e oggi sostituito dall’€.
Alcune emoji con il simbolo del $:
💲 💸 💰 🤑
Carattere Unicode “$” (U+0024)
Il carattere $ (SEGNO DEL DOLLARO) è rappresentato dal codice Unicode U+0024.
È codificato nel blocco latino di base, che appartiene al piano multilingue di base. È stato aggiunto a Unicode nella versione 1.1 (giugno 1993). È codificato in HTML come $.
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