Se Adamo ed Eva sono la nostra origine, in quanto tempo diventeremmo 7 miliardi?

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Se diamo per scontato che ci sia stato un punto di partenza con Adamo ed Eva ma come narrano testi antichi siano figli di Nephilim e quindi possedessero un DNA pressoché perfetto per sostenere l’avvio di una prole potremmo fare un calcolo brutale per verificare con una certa progressione quante generazioni servono e in quanto tempo la popolazione giungerebbe a circa 7 mld di persone.

Supponendo che:
Ogni coppia abbia 4 figli entro i 25 anni.
Che la morte giunga a 75 anni.
Con l’aiuto di un foglio elettronico vedo che l’obiettivo di 7 mld di persone si raggiunge tra la 31ma e 32ma generazione.

La linearità e il raddoppio rende possibile fare i calcoli usando come base 2 e esponente della potenza il numero di generazioni:
2^31 (genitori) + 2^32 (figli) – 2^29 (morti) = 5.905.580.032 (in 750 anni)
2^32 (genitori) + 2^33 (figli) – 2^30 (morti) = 11.811.160.064 (in 800 anni)

Per interpolazione ho poi ottenuto che si supera i 7 mld di persone dopo 780 anni, risultati al netto delle morti provocate da ambiente e salute oltre che dalle guerre e stermini di massa avvenuti frequentemente.

Adamo ed Eva rappresentano la rinascita post-diluviana e da dati storici, ma anche dalla Bibbia stessa, l’età media era altissima, ad esempio Noè visse almeno 600 anni, ma di generazione in generazione, quello che all’inizio era perfetto, diventava sempre più imperfetto fino ad attestarsi ad un massimo di 120 anni, che oggi deterioriamo volontariamente (lo crediamo soltanto) seguendo le suggestioni e stili di vita di cui siamo bombardati giornalmente.

Un’ipotesi affascinante prevede che una linea di discendenza sia rimasta integra e sia tra noi con un ruolo tutt’altro che gradevole ai nostri occhi, perché li si vorrebbe alla testa delle principali istituzioni mondialiste.

Una ricerca su dati storici e statistiche basate sui ritrovamenti ha permesso ad un autore, importante demografo Ansley Johnson Coale, di formulare la seguente tabella che riporta quanti umani erano presenti sulla Terra in vari periodi degli ultimi 100.000 anni.

Il dato impressionante di questa tabella è l’indice di crescita demografica degli ultimi 100 anni, in passato dall’anno “0” con 160 mln di persone sono serviti più di 1600 anni per quadruplicare, e quando nel 3000 a.C. eravamo in 40 mln sono serviti ben 3000 anni per quadruplicare, noi (oggi) lo abbiamo fatto nel giro di 100 anni.

La mappa mostra le variazioni globali nel tasso di fecondità per donna, secondo dati del CIA World Factbook del 2013. I colori indicano il numero dei figli x donna.

Questa cartina raffigura la mappa dell’indice di crescita demografica attuale e come si vede il continente più povero è quello con il tasso di crescita più elevato, una specie di ricatto al destino? Il motivo per cui si cresce così tanto non è certo, anche se molte cose le possiamo immaginare, ma 1000 anni fa prima si faceva una casa, o baracca se volete, poi si facevano i figli, mi sembra ci fosse una maggiore capacità ed equilibrio nella crescita, ovunque. Forse oggi questo equilibrio è perturbato dall’arrivo massiccio dei paesi industrializzati.

Dato per scontato che la popolazione mondiale sta crescendo in un modo mai verificatosi in passato, in modo disomogeneo e poco sostenibile dove localmente il fenomeno è diffuso, frequentemente ci troviamo di fronte a informazioni dei media dove vorrebbero farci credere che i tassi di crescita inferiori a 1% sono preoccupanti, quando invece, esattamente con questo indice saremmo passati da 1.522.000.000 nel 1900 a un comunque notevole risultato di 4.075.000.000 mln di persone nel 2000.

1000 anni fa la crescita non era un problema particolare, oggi sì, ovunque tu vada trovi conflitti sociali e sostenibilità economica difficile e anche ambientale, nonostante le tecnologie di cui siamo in possesso siano in grado di darci una mano notevole. In Italia insieme alla Germania e Inghilterra abbiamo una densità di persone/km2 abbastanza alto e sarebbe conveniente avere tassi di crescita piccoli, inferiori a 1 i cui effetti sono controllabili meglio anche a lunga scadenza.
Purtroppo si addebita il decremento della crescita demografica a una ridotta fertilità di coppia dovute principalmente allo stile di vita e stretta economica che se opportunamente corretti, probabilmente non dovremmo avere timori, ma dobbiamo applicarci per mantenere un livello consapevole e sostenibile per il futuro dei figli, infatti, non significa nulla lasciare in eredità una casa e denaro se poi lo stile di vita è da autogol.


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