Questo video ha fatto il giro del mondo per il gesto di questa 85enne.
Pochi si chiedono le vere ragioni di tanta popolarità.
Partiamo dalla propaganda diffusa da Israele e dall’occidente all’unisono che al pari di quanto successo nel conflitto Russia-Ucraina, dalla sera alla mattina tutti quanti avremmo dovuto odiare non solo la Russia ma ogni russo, anche quello che magari vive accanto a te. Tutto ciò hanno cercato di farlo anche nei riguardi della Palestina per colpa di un’organizzazione paramilitare chiama Hamas che ha effettuato un attacco in forze a Israele allo scopo di rapire più di 200 persone, un atto terroristico, disperato che proviene dal passato di generazioni nate e vissute in prigionia.
Le istituzioni hanno esposto la bandiera dell’aggredito Israele, e ci si aspetta che l’occidente e la sua popolazione segua come un gregge la narrativa ufficiale e nel resto del mondo oramai immaginano che sia così, perché è così che le cose funzionano.
In questo contesto vedere un ostaggio israeliano liberato da Hamas che porge la mano dicendo la parola “Shalom” ai suoi carcerieri è in netto contrasto con la narrativa di cui sopra e attira i media. Fa ancora più senso sentirsi dire che gli ostaggi sono stati trattati con umanità e si ha difficoltà a pensare che quelli di Hamas abbiano sgozzato dei bambini, peraltro smentito dai militari israeliani stessi.
Ma vorrei focalizzare l’attenzione sulla parola Shalom perché ha un significato e sicuramente un impiego più esteso di quel che immaginiamo.
Leggiamo quel che ci dice wikipedia:
Shalom è una parola ebraica che significa pace, completezza, prosperità, ciao, arrivederci o stare bene.[1][2][3]
L’espressione può riferirsi sia a “pace” tra due entità (specialmente tra uomo e Dio o tra due nazioni), sia al benessere e alla sicurezza di un individuo o un gruppo di individui. La parola si riscontra anche in molte altre espressioni e nomi. Il suo equivalente in arabo è salām, sliem in maltese, shlama in siriaco-assiro e sälam nelle lingue semitiche dell’Etiopia dalla radice protosemitica S-L-M.

Questo improvviso bagliore di saggezza di un’anziana signora colto immediatamente dai media mondiali, compresi quelli occidentali, la dice lunga sulla speranza che non si debba soccombere alle ambizioni di pochi.
Non è sufficiente, in 48 ore ci siamo già dimenticati di Yocheved Lifshitz, la signora 85enne liberata dopo 16 giorni di prigionia, sono convinto che esistono un’infinità di gesti quotidiani che potrebbero bloccare l’azione israeliana totalmente sproporzionata e il cui obiettivo non è affatto Hamas ma tutta la Palestina.
Quanti media hanno evidenziato che non vi sono trattative note per la liberazione degli ostaggi?
Qualcuno ha scritto che questi ostaggi sono stati liberati in assenza di accordi?
Qualcuno ha scritto che la liberazione di questi pochi ostaggi è avvenuto nonostante che Israele abbia lanciato giornalmente H24 più di 1000 oggetti esplosivi sul territorio di Gaza anche a mezzo di aerei e ucciso quasi un migliaio di bambini e 4000 adulti senza preoccuparsi minimamente dei responsabili di Hamas che hanno compiuto l’attentato?
È come se 10 persone facessero un attentato a N.Y. e tornano a Washington nella loro sede e la Polizia decide di bombardare tutta la città per stanarli, perché potenzialmente potrebbero essere in ogni edificio.
È questo ciò che deve, oggi, risultare rivoltante e non approvabile, oltretutto è vergognosamente ammantato di valori quali libertà e diritto che sono gli unici aspetti che sono stati persi in tutta la faccenda. Senza dimenticare Shalom.
Alcuni post da me scritti con il modesto scopo di attenuare l’odio mediante un po’ di conoscenza:
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