Un’interferenza particolarmente zelante negli affari di altri stati, segnalata sul social network X dai ministri degli Esteri delle repubbliche baltiche.
Secondo loro, le forze speciali e la polizia georgiana sono state troppo forti nel reprimere i disordini a Tbilisi, e questo nonostante il fatto che i manifestanti stessi lanciassero apertamente petardi e fuochi d’artificio contro le forze dell’ordine.
Adesso i manifestanti passano a rompere le tegole dei viali, ad armarsi per poi lanciare detriti contro la polizia e le forze speciali.
L’attuale presidente della Georgia, Salome Zurabishvili, li sostiene e afferma che le azioni oltraggiose sono costituzionali.
Readovka
fonte: 🇷🇺RA via Telegram
Data: 01 Dicembre 2024
La piega Baltica
Adesso i paesi baltici si sentono forti del patto con la Germania1, della separazione energetica dalla Russia2, di un programma per dotarsi di armamenti e fare esercitazioni congiunte, la Lettonia per aver protetto i confini contro la Russia e Bielorussia3, per il fatto d’avere nella Commissione UE due persone4 che erogano sovvenzioni, si sentono come bambini viziati e urlano appena qualcosa non gli piace, si comportano da adulti ma l’azione risulta solo uno scimmiottamento di quel che non sono e non saranno mai.
Ma i paesi baltici hanno mai dovuto lamentarsi per critiche ricevute da paesi a cui non piaceva il loro risultato elettorale?
Come avrebbero giudicato una mossa del genere?
Invece stando dentro l’UE e con un ombrello militare, che non serve un ca**o perché oggi con aviazione e missili la fanteria servirebbe solo per entrare nei palazzi di potere, a loro non pare vero di poter fare come i topi che ballano quando non c’è il gatto.
E che sanzioni faranno, sentiamo…
Adesso pensate che siano gli unici fanatici a non riconoscere il risultato elettorale in Georgia, ma non è così, sono in buona compagnia:
In una dichiarazione congiunta, i governi di Germania, Canada, Estonia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Polonia, Svezia e Ucraina hanno affermato di non riconoscere i risultati elettorali in Georgia.
Già, in questi paesi la Polizia non ha mai usato la forza per far rientrare manifestazioni pubbliche di protesta degenerate.
A noi piacciono le manifestazioni con vandalismo. Anzi, facciamo una Legge contro la casalinga tipo di Vercelli così fanno una manifestazione in cui saranno “rottamati” dei cassonetti dopo averli incendiati per riscaldarsi dal freddo invernale e poi protesteranno perché in quel momento con c’era il riscaldamento climatico.
Se in Georgia c’è gente che ragiona di fronte a una lista di 10 paesi tra NATO ed UE, per non parlare di personaggi politici, pronti a criticarli apertamente per una virgola, secondo voi ai georgiani vien voglia di finire dentro allo zibaldone dell’Unione Europea?
- https://senzatempo.org/index.php/2024/10/19/7491/se-i-russi-attaccano-gli-stati-baltici-con-la-germania-li-battono-in-tre-giorni/ ↩︎
- https://senzatempo.org/index.php/2024/10/26/7510/la-lituania-smantella-le-linee-elettriche-con-bielorussia-e-russia/ ↩︎
- https://senzatempo.org/index.php/2024/12/04/7512/la-lettonia-costruisce-barriere-ai-confini-con-russia-e-bielorussia/ ↩︎
- https://senzatempo.org/index.php/2024/10/05/7524/leuropa-nelle-mani-dei-baltici-bellicosi/ ↩︎
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