Un secondo 11-Sett sventato agli sgoccioli.
2000 sarebbero state le vittime, con traffico aereo gestito da militari per giorni, condizioni d’imbarco modificate con effetto immediato. Insomma, l’abbiamo schivata e dal 2001 non sembra essere l’unica volta. Il periodo dell’ultimo mese estivo è il preferito per le grandi azioni di terrorismo. Ad un’azione di terrorismo di questa levatura corrisponde un aumento del prezzo del petrolio, tanti petrodollari significa per i terroristi ottenere dai paesi amici dei finanziamenti, che significa possibilità d’armarsi per aumentare il loro potere.
In pratica basta usare l’auto per favorire i terroristi.
Il petrolio aumenta, ok, il o i paesi occidentali che hanno riserve le immettono sul mercato abbattendo il prezzo, ma non basta, occorre energia da fusione nucleare che non lascia scorie a parte quella necessaria per l’innesco, allora addio caro e odiato petrolio, e a tante altre cose. Chi ha sprecato i petrodollari in armi, dovrà mangiarsi le unghie e non solo.
Ma noi cosa aspettiamo a sganciarci dal petrolio, aspettiamo proprio che si arrivi all’ultima goccia? Un po’ prima non si può?
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