Negli ultimi 2000 anni siamo tecnologicamente evoluti fino a giungere sulla Luna, fra altri 2000 anni magari vediamo cosa abbiamo fatto nel sistema solare, magari ci risentiamo.
La Terra rimarrà sempre una base fin che il Sole fa il suo dovere e al netto dei rischi di impatti indesiderati di comete o asteroidi che nel frattempo sicuramente riusciremo a deviare a piacere portando in loco motori in grado di sfruttare come combustibile il materiale di cui sono composti e orientarli a piacere.
Penso che è nell’istinto dell’uomo cercare di espandersi, siamo consumatori di risorse, abbiamo paura d’estinguerci, aneliamo alla conoscenza estrema, perciò affrontiamo di continuo quello che non conosciamo che sia estremamente piccolo o grande. Noi vogliamo essere come gli Dei biblici, e quando ci saremo arrivati, non ci basterà ancora, andremo in cerca di pianeti abitabili e potrebbe capitare che ci venga voglia di fare lì, quello che hanno fatto sulla Terra gli Elohim.
Sarebbe auspicabile che nel momento in cui saremo in grado di fare una cosa del genere, che non sia una necessità per fuggire dalla Terra da noi ridotta ad una pattumiera invivibile, altrimenti saremmo solo dei rovina pianeti e potremmo trovare seri contrasti da parte degli alieni, che non pensiate fin da subito, che siamo soli, eh! Prima dobbiamo dimostrare di saper convivere e rispettare il nostro pianeta, saperci vivere in equilibrio significa starci bene fin che la nostra stella, il Sole, è in forma.
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