La verità era già prevista dai Simpson (U.S. on fire)

SIMPSON (U.S. on fire 2025)
SIMPSON (U.S. on fire 2025)
I videoclip allegri della serie cult stanno tornando virali sui social network… Chissà come mai.
2–3 minuti

Questi cartoni animati dei Simpson sembrano una proiezione dei progetti a lunga scadenza delle élite dove hanno inserito di tanto in tanto qualche punto narrativo di ancoraggio. Ne sento parlare e leggo tante storie su internet che alla fine pur non avendolo mai guardato, diventa per me una fonte di narrazione alternativa che guarda caso a volte ci prende. Statisticamente ci sono troppe aderenze con quanto dovrebbe accadere e che poi accadono, c’è chi ne ha viste ben 25 e questo risulta abbastanza strano.

Non è certamente bello quando un incendio distrugge un’abitazione dove vivi, chiunque tu sia. Quando accadono incendi in California a posteriori si vedono sempre immagini di un altro mondo un “day after” da film al 100%, che come fotografo le invidio ma purtroppo chi le ha fatte spesso è uno dei colpiti.

Perché per parlare dell’incendio di Hollywood parto con i Simpson? Beh, in un certo senso un prodotto hollywodiano ha predetto che sarebbero stati colpiti, una consapevolezza del proprio futuro incredibile.

La vera élite (alternativa) è rappresentata da coloro che affidandosi alla propria intuizione ha saputo leggere tra le righe di un cartone animato ed ha fatto scelte meno ambiziose. Sì, capisco cosa potreste pensare, ma intanto voi affidatevi alle indicazioni della Commissione UE, se fate l’opposto e non vi hanno sanzionato, siete salvi.

Ma torniamo a noi, all’incendio e domandiamoci quali punti sono emersi che non cubano proprio per nulla e fanno di nuovo sospettare che dietro vi sia una regia occulta, organizzata, pronta ad agire ad esempio per bloccare Trump qualche giorno a pensare come e cosa fare per andare incontro a così tanti illustri soggetti mentre la regia sta facendo qualcos’altro altrove che non deve avere l’attenzione di nessuno. Ok, sto iniziando nella maniera più complottista possibile, ma vediamo gli argomenti seri che lo farebbero diventare chiunque:

  1. Sono iniziati 5 incendi contemporaneamente intorno alla città.
  2. I vigili frequentemente non ottenevano acqua collegando le manichette nei punti di prelievo acqua d’emergenza.
  3. Le assicurazioni avevano da poco, 2 settimane come due mesi, levato la copertura assicurativa contro gli incendi.

Dopo questi tre punti, l’unica cosa che mi viene in mente è quanto è successo in agosto 2023 all’isola di Maui alle Hawaii con una serie di malfunzionamenti che sembravano orditi per garantirsi che l’incendio facesse più danni possibile.

Questa volta non ho potuto fare a meno di notare che sta girando su internet quest’immagine:

Hollywood in fiammme

Vi invito a leggere bene la didascalia e a riflettere, anche se colui che l’ha pubblicata potrebbe essere un vlogger qualunque, intendo dire senza un’ideologia precisa.


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