Ursula von der Leyen: “dobbiamo costruire un’immunità sociale attorno alla manipolazione dell’informazione”

Ursula Von Der Leyen
Ursula Von Der Leyen
La VDL si è accorta che esiste una società binaria e vuole farla diventare quantistica sfumando la distinzione netta tra la verità di Bruxelles e quella dei cittadini. Come al solito parla bene ma nei fatti ruzzola male.
7–11 minuti

Articolo di presskit.it
29 Dic 2025

Ursula von der Leyen in un discorso che sta diventano famoso ha delineato una visione che va oltre la semplice lotta alla disinformazione online, collocando la questione della manipolazione dell’informazione al centro delle sfide politiche e sociali dell’era digitale. «Con l’evoluzione della tecnologia, dobbiamo costruire un’immunità sociale attorno alla manipolazione dell’informazione», ha affermato, indicando come il problema non riguardi solo i contenuti falsi in sé, ma la vulnerabilità strutturale delle società contemporanee di fronte a narrazioni distorte e campagne mirate.

Nel suo intervento, von der Leyen ha richiamato studi e ricerche che suggerirebbero un cambio di approccio rispetto alle strategie adottate finora. «La ricerca ha mostrato che la pre-smentita è molto più efficace della smentita», ha spiegato, introducendo una distinzione concettuale netta tra l’azione preventiva e l’intervento successivo. «La smentita è fondamentalmente l’opposto della pre-smentita». In questo quadro, il problema non è solo smentire informazioni false, ma farlo quando ormai hanno già trovato terreno fertile nell’opinione pubblica, influenzando percezioni, emozioni e comportamenti.

La presidente della Commissione europea ha insistito sul fatto che l’approccio preventivo non è una scorciatoia comunicativa, ma una strategia fondata sulla consapevolezza. «In breve, la pre-smentita è intelligente, ma vera», ha detto, suggerendo che preparare i cittadini a riconoscere le tecniche di manipolazione significhi rafforzare la loro capacità di giudizio prima ancora che il messaggio distorto produca effetti. In questa prospettiva, la manipolazione dell’informazione viene descritta come un fenomeno concreto e pervasivo, non come un’eccezione. «L’esistenza stessa della manipolazione dell’informazione è reale», ha sottolineato, richiamando l’attenzione sulla sua capacità di insinuarsi nel dibattito pubblico in modo spesso invisibile.

Von der Leyen ha quindi messo in guardia contro una risposta esclusivamente reattiva, basata sulla correzione tardiva delle falsità. «Invece di intervenire su un’informazione una volta che ha già attecchito, entrando allora nella smentita, è molto meglio vaccinare in anticipo, in modo che il corpo sia inoculato». L’analogia sanitaria, centrale nel suo discorso, serve a descrivere la disinformazione come un agente capace di diffondersi rapidamente e di mutare forma, rendendo più difficile contrastarla una volta che si è radicata.

Da qui la convinzione che la prevenzione sia l’opzione più sicura. «La pre-smentita è l’approccio sicuro», ha affermato, collegando questa scelta al rischio di propagazione virale dei contenuti ingannevoli. «Perché la disinformazione, agli occhi delle persone, può essere trasmessa ad altri». In questo passaggio emerge l’idea che ogni cittadino non sia solo potenziale vittima, ma anche possibile vettore della manipolazione, rendendo la questione un problema collettivo e non individuale.

Secondo la presidente della Commissione, la risposta passa quindi dalla conoscenza. «È essenziale che le persone sappiano qual è l’influenza delle informazioni malevole e quali sono le tecniche che stanno dietro ad esse». La consapevolezza dei meccanismi comunicativi, delle leve emotive e delle strategie di diffusione diventa così uno strumento di difesa democratica, capace di ridurre l’impatto delle campagne di disinformazione senza ricorrere esclusivamente a interventi correttivi o repressivi.

Nel suo intervento conclusivo, von der Leyen ha legato direttamente informazione e resilienza sociale. «La conoscenza riduce le probabilità di essere influenzati o spinti in una certa direzione», ha affermato, sostenendo che l’accumulo di consapevolezza nel tempo rafforza il tessuto collettivo. «Ed è così che si costruisce una società resiliente, di cui ci sarà bisogno». Una resilienza che, nel suo discorso, appare come una condizione necessaria per affrontare le trasformazioni tecnologiche e comunicative in corso, e non come una semplice aspirazione.

Qui trovate il discorso di Ursula von Der Leyen

Link all’art. originale: https://presskit.it/2025/12/29/ursula-von-der-leyen-dobbiamo-costruire-unimmunita-sociale-attorno-alla-manipolazione-dellinformazione/

Data dell’art.: 29 Dicembre 2026

Le opinioni espresse in questo articolo sono dell’autore (presskit.it).

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