Indice:
1. Immagini che suscitano ilarità
2. Un possibile sviluppo da Robot a Androide
3. Il presente
Immagini che suscitano ilarità
Iniziamo divertendoci con questo abbinamento inaspettato tra Robot e modella. Ma avremmo dovuto immaginarlo, d’altronde al Motor Show di Bologna ogni auto aveva in abbinamento una standista (modella) vestita con una pseudo divisa che contraddistingue il brand rappresentato, quindi, nulla di nuovo sotto il sole.
Dopo che vi siete divertiti segue un possibile ruolino di marcia di quel che saranno gli sviluppi dei Robot futuri, che sarebbe corretto chiamare androidi, ma anche delle conseguenze che ne derivano.
È un suggerimento per lo spopolamento?
Almeno riesce a difenderti dall’aggressione di tre persone contemporaneamente?
Riuscirebbe a spingere una carrozzina dove vorrebbe il disabile?

Volete sapere qual è la frase che si sente sempre più spesso tra giovani coppie:
“… ma dov’eri, stronza!”
Altro che fiori!
Sarebbe un problema se fa acquisti usando il mio credito senza che io lo abbia chiesto. Vi immaginate se acquista un Rolex perché non ho un orologio e non rispetto gli orari? O se fa una donazione per la difesa!

Ma la modella (pornostar) si vergogna a togliersi la maglietta davanti un robot?
Pensa a quando qualche milione di robot riceve l’ordine di fare un’iniezione all’insaputa del paziente utente del robot stesso mentre sta dormendo.

Questo è fondamentale!
Chissà se deve pagare il ticket per andare ad un concerto! Dovrebbe visto che occuperebbe il posto di un umano pagante.
Ma sa trovare e leggere le news appena sei ricettivo di prima mattina? E ripeterle tutte le volte che glielo chiedi?

Penso sia meglio una lavastoviglie!
Perché non specializzarlo per cucinare e fare piatti curati come se si fosse al ristorante?

Un possibile sviluppo da Robot a Androide
Questa pubblicità ha diverse chiavi di lettura e apre la strada a futuri livelli d’implementazione nella società.
Primo livello. L’utilizzo di una modella ucraina forse serve a far sapere che Elon Musk è ancora politicamente corretto, ma uno si sarebbe aspettato una foto con il robot che impugna un fucile… no, aspetta… quella è la versione israeliana! Poi fa l’occhiolino all’agenda gender e ai promotori finanziari delle manifestazioni LGBTQ+. Dalle immagini sembrerebbe utile ai single, non alle famiglie. Questo robot tesla avrà un parco sostenitori garantito. Comincerete a vedere questo robot con la “carrozzeria” brandizzata con il logo di multinazionali o partiti politici in eventi importanti.
Il secondo livello è il voler mostrare il robot completamente inutile, non sa nemmeno cucinare. Qui l’idea di fondo è che deve essere promosso come gadget, al pari del cellulare nuovo ogni 18 mesi o averne due o tre. Il motivo è molto semplice, non puoi promuovere efficacemente un prodotto che è in grado di sostituire quello che fai tu come lavoro, manderesti a VFC Elon Musk e Tesla senza pensarci. Invece così facendo, Tesla si paga lo sviluppo, e perfeziona quello che sarà in grado di fare in futuro.
Un terzo livello molto subdolo è ottenere con pubblicità simili l’accoglienza della popolazione, così che quando sarà pronto per essere utilizzato per sostituire attività umane, la gente entra in conflitto perché comprende che è un concorrente ma non sarà capace di contrastarlo efficacemente.
Al quarto livello abbiamo ottenuto una certa diffusione, i robot saranno dotati di carta dei diritti per condannare chi li, danneggia, estorce servizi pubblici impropriamente, modifica o riprogramma per scopi illeciti. La scomparsa dovrà essere denunciata e la sua presenza nella società influenzerà le norme giuridiche.
Al quinto livello i robot sono pronti per effettuare ordini “silenti” proveniente da chi governa il mondo attraverso una traccia usata per la loro manutenzione che avrà diversi strati d’accesso:
– hardware, (parti consumabili, meccanica, elettromeccanica)
– parametri,
– gestione prestazioni,
– manutenzione ed aggiornamento algoritmo,
– manutenzione ed aggiornamento software (adeguamento alle norme),
– accesso al core del sistema operativo,
– per ultimo accesso ad un chip criptato tramite il quale posso usare il robot come una perfetta spia con occhi, orecchie e capacità d’inviare in tempo reale dati di chiunque per ragioni di sicurezza nazionale.
Il sesto livello è quello che fino a ieri era considerato fantascienza e anticipato in numerosi film, in alcuni di essi erano realizzati com materiali esotici, molto esotici perché erano in grado di riassemblarsi qualsiasi tipo di distruzione subissero, eccetto che farlo finire dentro un altoforno a oltre 2000°C altrimenti gli umani non avrebbero potuto sconfiggere l’androide che proveniva dal futuro. In molti film si sono visti modelli avanzati utilizzati con funzione di polizia in modalità autonoma o sotto la guida umana. Il primo robot appare fin dalle origini del cinema, era stato chiamato Maria1 nel film Metropolis2 del 1927 a dimostrazione di quanto l’uomo sia allettato da sempre nella “creazione” di un se stesso artificiale.

Il presente
Ma torniamo a noi, in un passato recente, il periodo pandemico dal 2020 a metà 2022, in rete si sono diffuse le immagini di un cane-robot di colore giallo3 che verificava se gli umani rispettavano il distanziamento sociale nei luoghi pubblici per non diffondere il virus Sars-cov-2 e nel caso attirava l’attenzione avvicinandosi e facendoti ascoltare un messaggio registrato.
Sono convinto che non vedevano l’ora di testare l’impatto che avrebbe avuto un dispositivo simile, non ne conosco i risultati, ma penso che abbiano scelto la forma di un quadrupede perché ha un impatto meno ostativo per l’utilità, destando curiosità mista a indifferenza. Altra musica per i militari, per i quali quattro appoggi a terra sono meno complicati che tenerne in equilibrio due, inoltre può essere attrezzato facilmente con un’arma o fare da mulo. La Cina sta creando il primo esercito di cani robot al mondo4 e di questo se ne parla da più di un anno! Se rivelano questi prototipi, significa che per loro è già realtà. Ad esempio sette anni fa il film A-X-L5 mostrava un cane robot militare e già si speculava che le tecnologie per farlo esistevano [parzialmente]. Mentre di robot androidi non si sa nulla, ma non significa che i militari non li stiano considerando.
Ma prima di mettere un robot costosissimo come quello che oggi ci presenta Tesla, a camminare per la città a multare le auto in divieto di sosta con il rischio effettivo che qualcuno lo distrugga a colpi di mazza da baseball, devono fare cultura per farcelo accettare, cioè devono educarci, ammaestrarci. Inizieranno a metterne uno o due in un grande parcheggio di un supermercato per la sicurezza dei clienti, con funzioni crescenti il che significa che possono intervenire immediatamente in caso di aggressione mettendo fuori gioco l’aggressore in attesa di una pattuglia di polizia. Ma intanto possono fornire video ed audio di quello a cui hanno assistito. Da qui a svolgere tutte le funzioni di polizia ci vuole poco.
Il tutto ovviamente, sarà promosso e protetto da adeguati leggi e dalla carta dei diritti di questa classe di robot per punire il vandalismo umano. Parallelamente in campo militare non vi sono “gradi di accettazione” da considerare per il loro impiego, appena possono avere 100 robot che svolgono per H24 ciò che un gruppo di soldati super allenati possono fare solo per poche ore e con prestazioni superiori, saranno impiegati immediatamente. Immagina se vengono dotati di possibilità camaleontiche usando quei pannelli per l’invisibilità già visti su internet, possono avvicinarsi al nemico e fare imboscate a costo umano pari a zero. I militari però sapendo che più ore sono obbligati a stare in ricarica più sono vulnerabili, devono adottare un sistema di cambio rapido della batteria che magari i robot possono fare da soli se sono in due. Oppure dotarsi di batterie che per una ricarica completa servono pochissimi minuti. A questi livelli vince chi ha pacchettizzato le migliori tecnologie e strategia sul campo.
Nel 2003 lessi su Focus che i militari stavano utilizzando sistemi ad esoscheletro per potenziare la mobilità dei soldati e recentemente tali idee sono state sfruttate per prodotti6 che oggi sono a catalogo per tutti noi. Perciò quello che oggi è un prototipo potrebbe essere un prodotto maturo e specializzato in qualche attività che oggi fa solo l’uomo, fra circa 10~15 anni. Per quanto riguarda il robot (non il solito elettrodomestico che di robotico non ha nulla) che cucina, ne esiste già uno da tempo e non ha la forma che vi aspettereste7 .
Perciò oggi TESLA è nella fase iniziale, al contrario di quel che forse penseranno tutti, cioè che è arrivato al prodotto finale, ni.
Il prodotto di oggi serve per finanziare, con i soldi di chi domani perderà il lavoro a causa dei robot stessi, il raggiungimento dei livelli successivi.

P.S.
Con l’articolo finito, ho trovato su un sito ucraino qualcosa che sembra mettere in luce un paio di cose:
– la modella sembra essere una influencer su Tik-Tok (non una pornostar)
– Elon Musk smentisce la paternità della pubblicità del Robot tesla con la modella.
A voi il giudizio finale.
- https://www.youtube.com/watch?v=TtM8VxEkaEQ ↩︎
- https://it.wikipedia.org/wiki/Metropolis_(film_1927) ↩︎
- https://www.financialounge.com/news/2020/08/13/arriva-spot-cane-robot/ ↩︎
- https://www.youtube.com/watch?v=9lI2y-lGThw ↩︎
- https://www.youtube.com/watch?v=XCmn4CGJcjE ↩︎
- https://senzatempo.org/index.php/2024/12/06/3968/alcune-delle-200-migliori-invenzioni-del-2024-presentate-da-time/#sollievo ↩︎
- https://youtu.be/mKCVol2iWcc ↩︎
Una risposta a “Robot Tesla pubblicizzati usando una pornostar ucraina.”
-
[…] Lo scorso anno ebbi già modo di scrivere: “Al quarto livello abbiamo ottenuto una certa diffusione, i robot saranno dotati di carta dei diritti per condannare chi li danneggia, o usa per estorcere servizi pubblici, modifica o riprogramma per scopi illeciti. La scomparsa dovrà essere denunciata e la sua presenza nella società influenzerà le norme giuridiche.” senzatempo.org […]
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