Aria pulita a Beijing, ma a quale costo?

Beijing e lo smog (22/4/2008)
Beijing e lo smog (22/4/2008)
Aria pulita a Beijing per le Olimpiadi 2008, ma a quale costo?
2–3 minuti

A volte i dettagli parlano meglio di qualunque cronaca, mi riferisco alla disponibilità sul mercato di determinati prodotti di cui ci forniamo dalla Cina su larga scala, tra questi la bulloneria standard reperibile a prezzi competitivi se di provenienza cinese, era esaurita da luglio causa della chiusura massiccia delle fabbriche intorno a Pechino per abbattere il livello d’inquinamento a livelli ideali per lo svolgimento d’attività sportive a livello agonistico durante le Olimpiadi del 2008.

Quest’informazione non è dedotta da articoli giornalistici, come potrebbe esserlo l’articolo letto sulla testata giornalistica loccidentale.it, ma per l’attività professionale da me svolta, e sicuramente molti altri prodotti (non saprei quali), si saranno esauriti improvvisamente a causa della chiusura delle fabbriche che approvvigionavano il mercato europeo.

L’obiettivo ambizioso d’avere aria pulita a Beijing per le Olimpiadi del 2008, è stato raggiunto interrompendo tutte le attività fonti d’inquinamento per mesi, conseguentemente numerose fabbriche hanno mandato a casa gli operai.

Non si può dire che la Cina abbia preso alla leggera le Olimpiadi 2008, ha curato l’immagine, rendendola palesemente di facciata su numerosi aspetti con costi enormi, per loro il fine giustifica i mezzi, ad esempio hanno fatto discutere durante i giochi la sicurezza, il rispetto dei diritti umani, la corruzione dei giudici per ottenere qualche medaglia in più, la libertà dei giornalisti.

Ci fossero stati dei dubbi, le Olimpiadi hanno permesso di comprendere che le Cine sono due, una è adatta agli occhi di noi occidentali, piena di falsità e restrizioni anche per noi, un’altra è quella reale vissuta dai cinesi, strumento in mano al regime.

04/06/2008

L’Iia-Cnr sta lavorando al miglioramento della qualità dell’aria in vista dei Giochi. La situazione descritta durante un convegno cui ha partecipato l’assessore all’ambiente di Pechino. 
L’inquinamento è stato ricondotto negli standard previsti

— questa è l’introduzione di una PRESS RELEASE del cnr.it.

Tutto l’articolo lascia credere che il CNR sia convinto della bravura dei cinesi nel controllo delle emissioni inquinanti l’aria a carico delle industrie industriali e dei mezzi di trasporto.

Diciamo per pietà che hanno avuto la scusante della mancanza di libertà di movimento?

Info sull’immagine di copertina
Quella che può sembrare nebbia, in realtà è lo smog nella città di Beijing durante le olimpiadi del 2008. (The Telegraph, Beijing Olympics were the most polluted games ever, researchers say del 22/04/2009).

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