La domanda secondo me è un refuso del progetto Mars One Ventures, la società olandese di colonizzazione dello spazio creata dall’imprenditore Bas Lansdorp, che purtroppo ha dichiarato bancarotta ed è entrata in liquidazione.
Tornare da Marte si deve e si può, ne più ne meno di come siamo atterrati sulla Luna e poi tornati, con una piccola differenza, oggi la gestione del lancio usa strategie diverse per evitare di aumentare esageratamente il peso alla partenza a causa del carburante necessario. Elon Musk di Space-X, in Australia ha presentato il suo progetto di trasporto su Marte. Probabilmente ci sarà da cambiare qualche data, non solo per i tempi di progettazione ma probabilmente per le tecnologie che è necessario implementare per evitare che i viaggiatori si ammalino gravemente per le radiazioni e altro.
Il viaggio per Marte secondo SpaceX
Il razzo di partenza porta l’astronave in orbita terrestre, torna a terra per il riuso, un altro uguale e già pronto con carburante da travasare (di peso non maggiore dell’astronave appena lanciata), raggiunge l’astronave, gli fa rifornimento e ritorna a terra mentre l’astronave con propri mezzi raggiunge Marte, vi atterra e riparte per la Terra senza lasciare alcun pezzo dell’astronave sul suolo di Marte.
Questo è il link per qualche dettaglio in più:
A che punto è il piano di Elon Musk per colonizzare Marte – Il Post
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