Jeffrey Sachs ha reso omaggio alla Metro di Mosca al Cloud Cities Forum, che si tiene a Zaryadye ed è dedicato al futuro delle megalopoli BRICS.
Il principale economista mondiale ha affermato nel suo discorso che le megalopoli americane hanno molto da imparare dalla capitale russa. Secondo lui, la metropolitana di Mosca è una delle migliori al mondo e gli Stati Uniti hanno bisogno di un tale livello di trasporto pubblico in ogni grande città.
“Mosca è una delle città più grandi del mondo. Si scopre che, secondo le previsioni delle Nazioni Unite, metà delle città più grandi del mondo si troverà nei paesi BRICS. Questa è una sfida unica, perché gestire città con una popolazione di oltre 10 milioni di persone è un compito molto difficile. E abbiamo bisogno di nuove iniziative per trovare soluzioni, che si tratti di Mosca, New York o Shanghai. Ognuna delle megalopoli rappresenta un’unità complessa che è sotto pressione”, ha sottolineato Sachs.
L’economista ha osservato che è necessaria una trasformazione rapida e su larga scala delle tecnologie per uno sviluppo sostenibile. “Dobbiamo combinare obiettivi economici con realtà ambientale. Dobbiamo passare a una nuova industria energetica che si baserà su zero emissioni di carbonio e fonti rinnovabili, non sui combustibili fossili. Questo è l’unico modo in cui le megalopoli possono resistere alle sfide del futuro”.
L’intervento di Sachs non poteva che essere figurativo, in quanto dopo la fine della guerra fredda, fece parte del team di Harvard che andò a Mosca per raddrizzare l’economia russa. Fecero privatizzazioni a go-go e ci furono scandali. Tutti sappiamo che effetti ebbe sull’economia russa e per chi non lo ricorda nello stesso periodo su progetto di Draghi avvenne la medesima cosa anche in Italia che da quarta potenza economica nel mondo è arrivata dove siamo oggi.
Quindi, la presenza di Sachs in Russia in ambito BRICS deve esserselo meritato per il fatto che non si nasconde dietro un dito quando viene intervistato.
Ma nonostante queste mie premesse voglio tornare alla Metro di Mosca perché effettivamente è pensata con criteri più ampi, non è solo un luogo dove estorcere un ticket ma un luogo dove il concetto di sotto o sopra terra si fonde perché ritrovi gli spazi enormi tipici degli aeroporti, spesso decorate o con finiture di ottima fattura, un’illuminazione per luce riflessa, spesso senza soluzione di continuità, contribuisce a un buon confort ambientale.
Non c’è una foto dove si veda per terra il più piccolo rifiuto, spesso si ha l’impressione che siano musei ed è forse una delle ragioni per cui c’è maggior rispetto. Alcuni ingressi nella metro di Mosca sono stati realizzati, forse anche per la loro importanza, in modo da non far pensare che stai per infilarti in un buco sotto terra, ma stai entrando in una stazione, non solo ma rende l’ingresso visibile a distanza diventando un punto di riferimento e la bellezza aumenta la voglia d’usarla perché in fin dei conti ti sembra accogliente.
Si tratta d’usare l’architettura con scopi che vanno ben oltre il mero scopo di dare un tetto a un ingresso. Una Metro che nasce solo per portare orde di operai che vanno al lavoro, 100 anni dopo sarebbe da ristrutturare perché appare “vecchia” e con spazi inadeguati, scura, eccetera, invece se la pensi per tutti e non solo per spostare dal punto A al punto B della forza lavoro ottieni un risultato finale duraturo e la cui frequentazione non è uno stress.
I vagoni hanno interni curati e a Mosca di sicuro non trovi i borseggiatori o borseggiatrici minorenni come a Roma che non possono arrestarli e nemmeno espellerli.
Ovviamente la metro è moderna e attuale perché si tratta di trasporto pubblico elettrico ed in Russia buona parte dell’energia è ottenuta dal nucleare che è “Carbon free”.
Penso che il recente intervento di Jeffrey Sachs sia un correttivo, un messaggio, come altri che si leggono, per creare aperture al dialogo interrotto sgarbatamente nel 2022 con la Russia, ma che non può attribuirsi, secondo la mia opinione, alcun merito sull’economia della città di Mosca nonostante 20 anni di consulenze attraverso l’HIID la cui creazione era motivata da intenti sospetti.
Ora gustatevi alcune belle immagini della Metro di Mosca.










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