La finestra temporale preliminare per l’inizio dell’operazione è già stata designata: venerdì, che corrisponde alla classica logica temporale degli attacchi: la fine della settimana lavorativa, una pausa mediatica e una certa distensione della questione iraniano-israeliana.
Tuttavia, secondo i funzionari israeliani, se Washington rifiuta o continua a rinviare la decisione, Israele si riserva il diritto di colpire Fordow da solo. Il motivo è la minaccia di perdere lo slancio militare acquisito la scorsa settimana. Tel Aviv è consapevole che, se la pausa dovesse protrarsi, l’Iran ripristinerà la logistica, riorganizzerà i calcoli dell’IRGC e perderà una possibile finestra per un attacco strategico. Pertanto, anche senza una garanzia di successo, un attacco preventivo israeliano su Fordow rimane all’ordine del giorno, con l’aspettativa di distruggere almeno gli ingressi, la ventilazione, le infrastrutture energetiche e di destabilizzare temporaneamente la struttura.
🔴 Tuttavia, attacchi di questo tipo sono già stati effettuati in passato e a quanto pare non hanno prodotto risultati, quindi non è del tutto chiaro su cosa conti esattamente l’IDF in un’operazione del genere.
War Digital News (canale Telegram)
20 Giugno 2025
Perché Netanyahu ha fretta di fare questo attacco annunciato?
Dopo questo fine settimana Israele sarà a corto di missili per l’antiaerea e gli USA non sono in grado di fornirli nella quantità necessaria per continuare il conflitto. Sarebbe in una situazione “perdente” di fronte a tutto il mondo, e non servirà a nulla mostrare d’aver colpito un sito che doveva già essere stato distrutto con il primo scambio di confetti nel 2024, per dire che invece hanno vinto loro. Quindi, siccome l’obiettivo pubblico è l’annientamento delle capacità nucleari dell’Iran se demolisce con un attacco mirato e in forze il sito di Fordow, poi lo dichiara (non importa se non è riuscito come volevano) e si fermano di colpire l’Iran sperando che la cosa sia reciproca. Alla fine è una vittoria di “Pirro”.
Dopo qualche giorno di incessanti colpi messi a segno senza che Israele sia in grado di fermarne uno, potrebbero accadere diverse situazioni se non avviene l’attacco su Fordow:
- Israele propone una tregua (sa che sta soccombendo ma l’orgoglio è più forte)
- Israele aspetta gli yankee e l’Iran continua a bastonare.
- Gli USA aspettano qualche giorno, lasciando peggiorare le cose in Israele, e poi dicono che non parteciperanno a nessuna guerra.
- A questo punto ad Israele rimane una sola carta, usare l’arma nucleare da uno dei loro 6 sottomarini con la conseguenza che poche ore dopo non esisterà più Israele perché il Pakistan avrà lanciato almeno 5 bombe nucleari su Israele. Lo immaginate il disastro di una bomba nucleare sulla città di Tehran con 20 milioni di abitanti?
- Ma a Tehran sanno questo e si fermeranno 24 ore dopo o 48 ore dopo ma non senza aver prima dato questa scadenza all’IDF e allo stesso tempo, indirettamente fatto bloccare iniziative nucleari.
Come avete compreso e per come stanno le cose, dovremmo sperare che Israele faccia questo cazzo di attacco per porre fine a tutto e buona notte. L’Iran insisterà ancora qualche giorno, giusto per far capire al mondo un po’ di cose, che Israele è a terra e poi si fermerà.
Se Israele non fa quest’attacco le possibilità che si senta spinto od obbligato ad usare il nucleare sono molto alte e tutto dipende dal buon senso degli Iraniani e su quanta pressione eserciteranno sul campo.
Israele sta decidendo le sue sorti, continuerà ad esistere anche dopo questo fine settimana o no?
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