Handala, il simbolo della causa palestinese

Handala, il simbolo della causa palestinese
Handala, il simbolo della causa palestinese – By Naji al-Ali – http://arab.sa.utoronto.ca/handala-l.bmp, Fair use, https://en.wikipedia.org/w/index.php?curid=11560691
Personaggio creato da un vignettista palestinese nel 1969 e in seguito adottato come simbolo di resistenza al sionismo. Oggi non è infrequente il suo impiego anche da altre etnie vittime del sionismo nel Medio Oriente, Iran compreso.
1–2 minuti

Handala è il nome di un celebre personaggio palestinese creato dal vignettista Naji al-Ali nel 1969: un bambino di dieci anni, sempre raffigurato di spalle (vedi immagine di copertina), diventato simbolo della causa palestinese, della resistenza e del rifiuto dell’occupazione.

Negli ultimi anni il nome Handala è stato adottato anche da un gruppo di hacker filopalestinese, che numerosi analisti occidentali ritengono collegato o vicino ad apparati iraniani. Per questo nei comunicati del gruppo compaiono espressioni come “resistenza”, “martiri”, “fronte della resistenza” e “cyber-soldati”.

Per molti iraniani (persiani), soprattutto negli ambienti favorevoli alla politica regionale di Teheran, Handala richiama:

  • la causa palestinese;
  • l’«Asse della Resistenza» (Iran, Hezbollah, Hamas e altri gruppi alleati);
  • la lotta contro Israele e l’influenza occidentale nella regione.

Per molti iraniani (persiani), soprattutto negli ambienti favorevoli alla politica regionale di Teheran, Handala richiama:

  • la causa palestinese;
  • l’«Asse della Resistenza» (Iran, Hezbollah, Hamas e altri gruppi alleati);
  • la lotta contro Israele e l’influenza occidentale nella regione.

Va anche notato che nel 2026 diverse fonti di intelligence e cybersecurity hanno descritto Handala come un gruppo:

  • pro-Iran;
  • affiliato o collegato al Ministero dell’Intelligence iraniano (MOIS);
  • presentato pubblicamente come gruppo hacktivista filopalestinese.

A luglio 2025 una nave della Freedom Flotilla prese il nome di HANDALA e con anche due italiani a bordo fece rotta verso Gaza per portare aiuti umanitari. Ma sapete tutti come andò a finire, l’IDF sequestrò la nave e tutti coloro che erano a bordo furono trattati come se avessero commesso un reato grave.


Lascia un commento

Lascia un commento
You May Also Like