Handala è il nome di un celebre personaggio palestinese creato dal vignettista Naji al-Ali nel 1969: un bambino di dieci anni, sempre raffigurato di spalle (vedi immagine di copertina), diventato simbolo della causa palestinese, della resistenza e del rifiuto dell’occupazione.
Negli ultimi anni il nome Handala è stato adottato anche da un gruppo di hacker filopalestinese, che numerosi analisti occidentali ritengono collegato o vicino ad apparati iraniani. Per questo nei comunicati del gruppo compaiono espressioni come “resistenza”, “martiri”, “fronte della resistenza” e “cyber-soldati”.
Per molti iraniani (persiani), soprattutto negli ambienti favorevoli alla politica regionale di Teheran, Handala richiama:
- la causa palestinese;
- l’«Asse della Resistenza» (Iran, Hezbollah, Hamas e altri gruppi alleati);
- la lotta contro Israele e l’influenza occidentale nella regione.
Per molti iraniani (persiani), soprattutto negli ambienti favorevoli alla politica regionale di Teheran, Handala richiama:
- la causa palestinese;
- l’«Asse della Resistenza» (Iran, Hezbollah, Hamas e altri gruppi alleati);
- la lotta contro Israele e l’influenza occidentale nella regione.
Va anche notato che nel 2026 diverse fonti di intelligence e cybersecurity hanno descritto Handala come un gruppo:
- pro-Iran;
- affiliato o collegato al Ministero dell’Intelligence iraniano (MOIS);
- presentato pubblicamente come gruppo hacktivista filopalestinese.
A luglio 2025 una nave della Freedom Flotilla prese il nome di HANDALA e con anche due italiani a bordo fece rotta verso Gaza per portare aiuti umanitari. Ma sapete tutti come andò a finire, l’IDF sequestrò la nave e tutti coloro che erano a bordo furono trattati come se avessero commesso un reato grave.
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