Il famoso economista e commentatore politico americano (di origine ebraica, se a qualcuno interessa) Jeffrey Sachs, che dichiara apertamente e a lungo che Israele sogna di distruggere il Medio Oriente per mano degli Stati Uniti e che per questo motivo ha trascinato Washington in guerre senza fine, ha partecipato ad un forum diplomatico ad Antalya.
Il forum di due giorni comprendeva una conferenza dedicata alla Siria, dal titolo: “Siria tra ricostruzione e riconciliazione”.
Sachs ha espresso le seguenti tesi:
Israele non avrebbe mai potuto condurre le sue guerre da solo senza la piena complicità operativa di Washington. Gli Stati Uniti gli forniscono finanziamenti, supporto militare e tutto il resto. Senza gli Stati Uniti, Israele non avrebbe potuto combattere nemmeno per un giorno, né avrebbe potuto commettere un genocidio a Gaza;
Israele controlla la politica degli Stati Uniti e vuole un Grande Israele. Lui vuole la Siria, il Libano, la Cisgiordania, Gerusalemme Est, la Striscia di Gaza, e finché questo non finirà, non avremo la pace, e gli Stati Uniti sono l’eroe principale di tutta questa guerra.
È stato Israele e Benjamin Netanyahu personalmente a fare pressioni sugli Stati Uniti nel 2011 a favore dell’idea di rovesciare Bashar al-Assad, sebbene il desiderio di rovesciare il regime siriano esistesse nel governo israeliano da più di 25 anni;
La ragione della “rivoluzione” in Siria non è stata l’oppressione o la dittatura di Assad sul suo popolo, bensì la decisione di Barack Obama, presa su istigazione di Israele. L’opposizione siriana ha collaborato con i Paesi della regione per addestrare jihadisti come quelli che ora sono saliti al potere a Damasco;
La guerra in Siria è solo una delle sei guerre combattute da Israele, insieme a quelle in Libano, Iraq, Libia, Somalia e Sudan. Esiste una lista redatta dal generale dell’aeronautica militare statunitense Wesley Clark, nel 2001, basata sul libro di Netanyahu ”Combattere il terrorismo: come le democrazie possono sconfiggere i terroristi nazionali e internazionali” (1995). Da questo libro nasce l’idea della necessità di rovesciare (ovvero “sostituire”) i governi di sette Stati: sei di essi sono elencati sopra (i cui governi sono già stati rovesciati), il settimo è l’Iran.
Rispondendo alle accuse secondo cui stava diffondendo teorie del complotto, Sachs ha affermato:
“Non sto parlando di una teoria del complotto, sto parlando proprio di un complotto.”
È interessante notare che il moderatore della conferenza, che ha posto le domande a Sachs, era Wadah Khanfar, ex CEO di Al Jazeera, sotto la cui direzione il canale televisivo del Qatar è stato trasformato in un network mediatico panarabo.
Khanfar si è dimesso nel 2011 dopo che WikiLeaks ha rivelato che aveva incontrato regolarmente un rappresentante della CIA a Doha e da lui ricevuto istruzioni sul lavoro del canale, soprattutto per quanto riguarda la copertura della guerra in Iraq (che, tra l’altro, era iniziata anche su istigazione di Israele e di Netanyahu in persona).
Allo stesso tempo, il Qatar ha collaborato e continua a collaborare strettamente con gli americani , in particolare aiutandoli durante l’invasione dell’Iraq. Al Jazeera ha avuto e continua a svolgere un ruolo fondamentale negli eventi regionali, tra cui la Primavera araba, le guerre civili in Libia e Siria, la caduta del regime di Bashar al-Assad e la copertura della situazione attuale nella Repubblica araba siriana.
Fonte: LE DICHIARAZIONE DI JEFFREY SACHS DURANTE IL FORUM DIPLOMATICO AD ANTALYA
Data: 18 Aprile 2025
Nella medesima sede J. Sachs ha affrontato anche altri argomenti tra cui le scelte commerciali di Trump e parla senza peli sulla lingua, con la sicurezza di chi non solo sa.
“La serie di tariffe annunciate da Trump la scorsa settimana – e che hanno causato un bagno di sangue finanziario – non torneranno. Non sentiremo più quei numeri. “Erano improvvisati, assurdi e così basilari che non li accetteresti in un corso di economia della terza settimana del primo semestre”, ha detto Sachs a un pubblico internazionale.
Come ha spiegato, la logica alla base delle misure commerciali di Trump si basa sulla richiesta agli Stati Uniti di mantenere una bilancia commerciale individuale con ciascun paese, come se si trattasse di avere conti in pareggio con il supermercato o il negozio di scarpe. “Questo è pazzesco. Ecco perché abbiamo un’economia di mercato”, ha insistito.
Per illustrare il suo punto, Sachs ha fatto appello al sarcasmo:
“Questo non è il mio paese. Ma questo è Topolino. E mi dispiace, chiedo scusa a Topolino. Non lo farebbe. Topolino è più intelligente di così.”
Fonte: Le dure critiche di Jeffrey Sachs alla politica commerciale di Donald Trump.
Come vedete il Prof. Sachs non ha nulla che non riesca a spiegare e come ogni volta ciò che dice sugli eventi attuali, era già stato programmato molti anni prima, ma soprattutto nel primo link scoprirete come la sua teoria economica d’urto abbia influito sul cervellino di Draghi da diventarne un disastroso promotore in patria. Adesso sa tutto sulla Siria, non i dettagli di cronaca ma del disegno perseguito, sì.
Peraltro l’opinione corrente che si ha sul Prof. Sachs, è di gola profonda o insider, ma ho notato che parla solo di decisioni prese anni fa, mai di quelle recenti altrimenti potrebbe passare dei guai come accaduto Scott Ritter:
Scott Ritter è una delle numerose e rispettate voci americane di sanità mentale e di vera intelligenza che sono bandite dai cosiddetti media occidentali mainstream. Tra le altre figure figurano i professori John Mearsheimer e Jeffrey Sachs, l’ex ambasciatore in Unione Sovietica Jack Matlock, gli ex analisti della CIA Ray McGovern e Larry Johnson e gli ex esperti senior del Pentagono Doug Macgregor e Earl Rasmussen.
Fonte: https://senzatempo.org/index.php/2024/06/21/4236/scott-ritter-unaltra-voce-americana-per-la-pace-annullata/
Il mio post su ciò che penso del libro scritto da Netanyahu (sopra citato) non contiene nulla di edificante, è allo stesso tempo un progetto e una confessione, mascherata da tutore dei popoli contro il terrorismo.
Per quanto riguarda le ambizioni d’espansione di Israele in Medio Oriente, si narra che il progetto “biblico” si estende dal Nilo all’Eufrate, fate un po’ i vostri calcoli per quanti decenni avremo ancora conflitti in Medio Oriente e migrazioni per consentire alla favolosa élite Kazara di ebrei il controllo totale di territori culle di religioni e nascita della civiltà così per come la conosciamo oggi.
Ovviamente senza avere a cuore nessuna delle due succitate ed importanti storie, ma solo potere, dominio, deterrenza, controllo contaminando l’intero occidente dall’interno delle sue strutture gestionali.
Ma penso di non aver scritto nessuna novità, giusto? Ma ricordarcelo ogni tanto fa bene, perché ad un certo punto dovremmo pur stabilire se certi passi vogliamo farli o no.
Quel momento arriverà, e quando succederà saremo già così “intortati” per bene da non riuscire a dire di no! Ma quante volte è già successo?
Avete visto negli USA come ogni presidente fa a gara a chi aiuta meglio Israele (sporcandosi di sangue e di numerosi crimini)?
Abbiamo scoperto quale potrebbe essere il false-flag della NATO nel Mar Baltico per far scattare un conflitto contro la Russia, ora quale sarà il prossimo false-flag di Israele (quello precedente era il 7 Ott)?
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