L’intelligence russa riferisce su possibili azioni terroristiche anti-russe in UE

The emblem of Foreign_Intelligence_Service_(Russia)
The emblem of Foreign_Intelligence_Service_(Russia)
L’intelligence russa (SVR) non fa solo i suoi affari, ma avvisa anche di possibili attentati che potrebbero essere fatti in modo da far credere che sia opera dei russi. Senza la guerra tra Ucraina e Russia, non esisterebbero nemmeno questi potenziali attentati di provocazione.
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Ritengo doveroso fare un’introduzione perché probabilmente chiunque dopo aver letto il titolo pensa immediatamente a propaganda russa, invece vorrei richiamare la vostra attenzione su un semplice dettaglio, la Russia sta partecipando attivamente agli incontri con USA per giungere ad un trattato di pace non provvisorio, quindi, cosa ci sarebbe di strano se avvisano che ci sono degli ostacoli di mezzo? E non da poco!?

Quel che i servizi di intelligence possono apprendere con la sorveglianza o elementi infiltrati è incredibile. Spesso dei progetti vengono solo rinviati o accantonati perché altri eventi li hanno resi inutili, oppure non sono praticabili perché la sorveglianza delle “vittime” è stata allertata, ma in questo caso è proprio questo il problema, in un false-flag non si deve mai contare sui servizi di Polizia locale per sapere la verità, saranno fuorviati e scavalcati dai servizi interni di intelligence che essendo di un paese del club NATO e d’accordo nel creare provocazioni da attribuire alla Russia, interverranno tempestivamente per “cancellare” o “killare” ogni prova a discarico del paese a cui si vuole attribuire la colpa.

Ufficio stampa del Servizio di intelligence estera della Russia, 11 febbraio.

L’ufficio stampa del Servizio di intelligence estera della Federazione Russa riferisce che, secondo informazioni ricevute dall’SVR, i servizi segreti ucraini, con l’assistenza dei loro curatori occidentali, si stanno preparando a compiere nel prossimo futuro una serie di provocazioni anti-russe di alto profilo.

In particolare, si propone di utilizzare le mine marine di fabbricazione russa a disposizione dell’Ucraina per far esplodere una nave straniera nel Mar Baltico. La responsabilità di ciò ricadrà su Mosca. Secondo i calcoli dei servizi segreti ucraini e occidentali, un’azione del genere spingerebbe i vertici della NATO a decidere di chiudere l’accesso della Russia al Mar Baltico con il pretesto di garantire la sicurezza della navigazione marittima. L’obiettivo di Kiev è trascinare l’alleanza in un conflitto armato diretto con la Federazione Russa.

Allo stesso tempo, la Direzione principale dell’intelligence del Ministero della Difesa dell’Ucraina, in collaborazione con i servizi segreti di numerosi paesi europei, sta preparando attacchi contro i rappresentanti dell’opposizione russa e contro gli imprenditori fuggiti dalla legge e residenti all’estero. Si prevede di attrarre “risorse umane” provenienti dai paesi asiatici e mediorientali. Per la partecipazione a tali promozioni vengono offerti premi fino a $ 20.000. Condizione imprescindibile per l’autore dell’attacco in caso di arresto è l’attribuzione della colpa ai servizi speciali russi, presumibilmente sotto la cui direzione sarebbero stati preparati tali attacchi.

Secondo le ultime informazioni, Zelensky, ormai “defunto”, e il suo entourage sarebbero disposti a ricorrere a qualsiasi provocazione per salvarsi. A tal fine, il regime di Kiev non solo farà tutto il possibile per ostacolare l’avvio del processo di pace, ma è anche pronto a spingere i combattimenti ben oltre i confini dell’Ucraina. Gli europei possono solo sperare che non tutti i loro leader siano inclini a permettere a Kiev di trascinare l’Europa e tutti i suoi abitanti nel vortice della storia.

Ufficio stampa del Servizio di intelligence estera della Russia
11/Febbraio/2025

Si tratterebbe di false-flag e di quel famigerato evento che in un’escalation del baltico ci si aspetta che accada, senza immaginare cosa potrebbe accadere e fin dove potrebbero spingersi. Tutto quel che è accaduto fino ad oggi sembra un percorso fatto per arrivare all’incidente clamoroso e a cui l’Europa intera dovrebbe credere.

Il comunicato della SVR ci dice che potranno esserci anche vari attentati su terraferma e che presumibilmente non saranno eseguiti nel territorio di Russia, Bielorussia e Ucraina, ma in quello europeo per ottenere la reazione emotiva corretta, cioè sobillarci per convincerci a punire la Russia.

Per entrambi i tipi di attentati, in mare e terraferma, a parte l’Ucraina vedo coinvolti i servizi di intelligence inglesi al 100%, non è una questione d’avercela contro gli inglesi, ma di storia, e oggi vorrebbero risollevare il loro prestigio agendo nell’ombra e facendo correre i rischi ad altri.

Ma è sempre l’SVR che qualche giorno dopo aggiunge altri dettagli su eventuali attentati in Europa.


SUI POSSIBILI ATTACCHI TERRORISTICI UCRAINI IN EUROPA

Ufficio stampa del Servizio di intelligence estera della Russia, 19 febbraio

L’ufficio stampa del Servizio di intelligence estera della Federazione Russa riferisce che, secondo informazioni ricevute dall’SVR, le capitali europee sono allarmate nel constatare l’estrema riluttanza dell’Ucraina a raggiungere un accordo con Mosca se ciò richiedesse “eccessive concessioni” da parte di Kiev. Secondo le informazioni a disposizione degli europei, una delle opzioni prese in considerazione dal regime ucraino per interrompere i negoziati prevede una serie di attacchi terroristici contro le missioni diplomatiche russe nei paesi europei. È molto probabile che l’Ucraina tenti attacchi simili in Germania, nei Paesi baltici e in Scandinavia. Si segnala che la cooperazione tra questi Stati e la Russia è al livello più basso nell’UE e che i contatti tra i servizi speciali in ambito antiterrorismo sono stati praticamente ridotti. È anche possibile che gli ucraini preferiscano Slovacchia e Ungheria, poiché una tale scelta promette un “ulteriore vantaggio”: i membri dell’UE che assumono una “posizione speciale” sul conflitto ucraino saranno screditati.

È improbabile che i piani terroristici del regime di Kiev sorprendano oggi qualcuno. Sono indicative le conclusioni ciniche dei politici europei sulla necessità di aumentare la vigilanza per evitare di indebolire il processo di risoluzione della crisi ucraina, di cui l’Europa è piuttosto stanca. Non vi è alcun accenno di condanna delle atrocità pianificate dagli ucraini. Non c’è l’ombra di preoccupazione per la minaccia alla vita dei diplomatici russi. Si ha l’impressione che l’esperienza dell’UE nel condurre una “guerra con la Russia fino all’ultimo ucraino” l’abbia abituata a una “matematica cannibalesca”, in cui cento o due vittime umane costituiscono un’unità statisticamente insignificante e il terrorismo è semplicemente la continuazione della diplomazia con altri mezzi.

Ufficio stampa SVR della Russia
19/Febbraio/2025

Segnalo che il comportamento dell’intelligence russa non è insolito, già in passato l’SVR avvisò gli U.S. prima dell’11 settembre 2001 e prima dell’attentato alla maratona di Boston (2013) ed altre occasioni.

Anche gli U.S. a loro volta avvisarono la Russia prima dell’attentato al Crocus City Hall (2024). Qui probabilmente gli USA “annusarono” che Kiev con gli inglesi stavano progettando qualcosa di grave e su cui non erano d’accordo, probabilmente per evitare escalation impreviste e ritorsioni fuori scala da parte russa.


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