La pace si ha dopo che il tuo avversario è stato polverizzato (by Netanyahu)

Netanyahu presenta le "Terre di maledizione e terre di benedizione".
Netanyahu presenta le “Terre di maledizione e terre di benedizione”.
Il titolo non suscita dubbi, se il premier di una nazione ritenuta la migliore democrazia del Medio Oriente ragiona così, rivoglio il “baffetto”! Questo è il miglior Netanyahu di sempre.
3–5 minuti

Salvo che se il tuo avversario non è più un beduino con una baionetta in fondo al fucile ma pienamente attrezzato con ogni tipo di missili e droni per l’occasione, potrebbe pensarla allo stesso modo.

Peccato che per gli israeliani non ci siano solo quattro gatti chiusi dentro le mura di Gaza a pensarla in questo modo ma una discreta manciata di stati che possono fare di Israele quel che dice il titolo del post.

Il titolo riassume anche quel che Netanyahu avrebbe detto un paio di giorni fa all’ONU mostrando con il solito piglio minaccioso un paio di mappe.

Intanto appena Netanyahu si è portato al pulpito per parlare, 40 o 50 delegati del mondo arabo sono usciti rumorosamente dall’aula per protesta.

Un’ora dopo il suo discorso vengono colpiti tre grattaceli a Beirut, giustificando l’attacco per la presenza nei piani seminterrati di armi e munizioni.

Il dubbio è che tra tutti i posti che in Libano potrebbero esserci per stoccare armi e munizioni, quelle sono le più importanti da colpire? Dove sono le esplosioni secondarie?

Nessuno se ne accorge che stanno usando la medesima filosofia applicata a Gaza!

Tieni due cassette di dinamite in un ospedale con 500 persone e sarà colpito con priorità anche se sanno che altrove ce ne sono svariate tonnellate di esplosivo, ma quelle non fanno morire nessuno se le fai saltare, mentre colpendo l’ospedale c’è speranza che qualche centinaio di persone muoiano.

Questa è la via per fare del Libano un’altra Gaza, genocidi, bombardamenti e distruzioni ovunque, con l’approvazione dell’ONU che di fatto con la recente risoluzione ha permesso all’IDF di non ritirarsi da gaza per un anno. Se durante questi 12 mesi Israele ricostruisce il 25% di quel che aveva distrutto, sarebbe una beffa restituire ai palestinesi quelle terre, una punizione ancor prima che sia fatta una vera giustizia.

Ma secondo voi chi farà sloggiare gli israeliani da Gaza fra un anno?

Qualche idea ce l’avrei, intanto bisogna vedere se i cantieri per la ricostruzione saranno lasciati in pace e non saranno colpiti da missili, poi i nemici d’Israele dopo un anno avranno aumentato considerevolmente il numero di missili, perciò Israele diventerà maggiormente vulnerabile e quando quest’aspetto avrà un certo rilievo sarà finita l’era di questi satanisti e nessun paese occidentale vorrà inviare truppe per sostenere la causa d’Israele.

Si stava discutendo dopo la WWW2 per concedere un territorio agli ebrei, lo hanno rifiutato, si sono presi parte della Palestina con la violenza e invece di costruire un futuro di buoni rapporti con il vicinato, hanno coltivato e seminato l’odio tutto intorno in un crescendo.

Se ci fate caso nel presentare le mappe ha usato termini biblici o derivati da un credo religioso, avrebbe potuto dire i cattivi e i buoni, non lo fa perché la sua missione è diversa da quella di tutti gli altri esseri umani, deve combattere una Maledizione e una cosa simile la puoi annientare perché non è un crimine, come lo sarebbe se tu vuoi annientare i cattivi, perché i cattivi sono esseri umani e se li annienti commetti un crimine, quindi, si auto assolve con le sue parole.

Osservate il riquadro, vedete il simbolo del nastro giallo con cui vorrebbe chiederti di fare beneficienza sostenendo la causa del suo paese?

È un abuso, un’apologia della beneficenza se la espone un soggetto simile, è come esporre la croce rossa su un carro armato.

Invece sarebbe da leggere assolutamente come un crudele invito a sostenere le sue vittime, ma lui stesso lo impedisce uccidendo pure i soccorritori, senza disdegnare, medici, giornalisti, personale ONU, senza subire una condanna e neppure un fischio mentre parla in sede ONU.

Quindi, l’ho detto, 60 minuti dopo quella cartina è iniziata a tempo record l’opera di bombardamento del Libano, ha detto che durerà pochissimo, no, durerà fino alla prossima mappa presentata all’ONU nel 2025.

Netanyahu vuole distruggere totalmente il Libano, non illudiamoci.

L’anno scorso all’ONU ha presentato una mappa senza i palestinesi. Voleva avviare la totale espulsione dai loro territori dei palestinesi e sono passate due settimane prima che avvenga il casus-belli, purtroppo Netanyhau ha dovuto pazientare i suoi ragazzi avevano dimenticato dei dettagli ed è diventato nel frattempo il 7 Ottobre 2023. Quest’anno invece ha fatto un record, i suoi ragazzi hanno aspettato religiosamente il suo discorso davanti al mondo mentre erano già tutti addossati al confine con il Libano e gli aerei già pronti a compiere le prime vere “eliminazioni”.

In questo contesto, molto probabilmente dalle Terre della Maledizione, partiranno con maggiore frequenza orde di maledetti missili a ricerca automatica del piccolo satana.


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